Tre punta forte nel Regno Unito sul 5G. Ma anche la rete 4G ha ancora molto da offrire e ampie possibilità di ulteriori espansioni. Per questo, la filiale Hutchison del Regno Unito ha intrapreso i lavori per convertire le antenne 3G al 4G.

3G muore prima del 2G
Il 3G potrebbe scomparire prima del 2G. Con l’arrivo del 5G, il 2G potrebbe restare strategica come “rete di sicurezza”.

Il comunicato stampa che 3 UK ha diffuso nei giorni scorsi parla di un riutilizzo nei prossimi mesi delle spettro di frequenze oggi impiegate per il 3G. I siti diventeranno tra il 2019 e il 2020 quasi tutti 4G. Antenne alle quali si aggiungeranno piano piano le nuove postazioni 5G.

Una tendenza che si sta affermando a livello globale tanto ormai da ipotizzare che la prossime reti che vedremo spegnersi non saranno come apparentemente logico quelle 2G bensì proprio quelle 3G.

Le coperture 2G sono ancora fondamentali infatti per i business m2m (machine to machine) e ampiamente impiegate per sistemi domestici come i normali antifurti casalinghi. Inoltre, diversi esperiti hanno in più occasioni definito il 2G la tecnologia ideale per costruire una capillare rete di backup, in caso di malfunzionamenti o congestioni sui network più avanzati.

A quanto pare quindi, è il 3G ad avere i giorni contati.

Cresce la richiesta banda larga mobile

Una crescita esponenziale di attivazioni di sim per la telefonia mobile che secondo i dati del recente Mobility Report di Ericsson, ammontano a 7,7 miliardi nel mondo. Una cifra impressionante tale da superare il numero della popolazione mondiale che ad oggi ammonta a 7,4 miliardi di persone.

Questo ovviamente perché ci sono più persone che posseggono più di una sim card per i motivi più disparati. E poi sono tante le sim utilizzate dalle macchine, come i nostri comuni sistemi di allarme. Il paese che supera tutti gli altri è la Cina con ben 19 milioni di nuove attivazioni, seguita poi da India, Indonesia e Ghana.

Accanto a questa crescita però, è cresciuto anche il numero di individui affetti da Nomofobia, ne abbiamo parlato anche in questo articolo: siamo talmente connessi da non riuscire a stare senza il nostro amato smartphone. L’altra faccia della medaglia da non trascurare.

Dismissione 2G
Telefonia mobile. Cresce la richiesta di connettività dati. Sempre più 4G e 5G. Potrebbe essere dismesso il 3G prima del 2G, sempre meno utilizzato e comunque meno strategico.

In questo scenario estremamente dinamico e squisitamente always on, gli abbonamenti alla rete LTE hanno raggiunto quota 2,4 miliardi con 260 milioni di nuove sottoscrizioni (dati 2017), numeri importanti per capire in che direzione si andrà nel prossimo futuro.

In generale, come sottolinea il rapporto di Ericsson, gli abbonamenti alla banda larga mobile sono in costante crescita, registrando un aumento di 260 milioni nel secondo trimestre 2017, pari al 25% anno su anno, raggiungendo così i 4,8 miliardi.

E ovviamente una nuova esplosione arriverà con le prossime offerte 5G.

Di questo passo potremo dire addio anche alla standard 3G e liberare risorse e frequenze anche in Italia per il 4G e il futuro 5G? Voi cosa ne pensate? Utilizzate per commentare l’ apposito spazio in basso.

3 commenti

  1. In effetti la maggior parte degli Smartphone in circolazione è 4G e lo sarà sempre di più nel prossimo futuro.

  2. Il 3G è sempre stata una connessione inutile e a volte fin troppo lenta. Navigare in 4G per me va già meglio, il 5G prima di partire ha già fatto clamore con i danni che potrebbe provocare nella salute di tutti noi. Staremo a vedere, sperando sia solo una bufala. Navigo a 32mbps e non mi posso lamentare, mi accontento di poco e già posso fare di tutto. 45-50mbps mi andrebbero meglio e avanzarebbero pure. 👌

Lascia un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here