Noi di UpGo.news siamo tornati a parlarne con frequenza in questi giorni, in risposta alle difficoltà del 4G ed in particolare del 4G+ di 3 in alcune zone, a seguito della fusione di 3 con Wind. L’ opzione più antipatica di 3 Italia è senza dubbio quella per il 4G. Un euro, divenuto pagamento extra un anno fa e che ora è costato al gestore una bella multa da parte dell’ AGCOM.

Multa 3 Italia
3 Italia multata dall’ AGCOM per il 4G a pagamento. Dopo un anno l’ Aduc porta a casa la vittoria. Comportamento scorretto secondo l’ Autorità Garante.

E’ notizia di queste ore che l’ autorità garante ha infatti sanzionato Wind Tre spa (società che eredità in tutto e per tutto le attività di H3G spa) per la questione LTE a pagamento.

Evidente lesione del diritto di scelta dell’ utente e cambiamento unilaterale del contratto senza il rispetto della libertà del cliente. Bisogna ringraziare essenzialmente l’ Aduc per la vittoria odierna dei consumatori italiani.

E’ stata infatti proprio la nota associazione a sottolineare la scarsa trasparenza nel 4G a pagamento imposto da 3 e “preattivato” sulle proprio utenze, inviando un esposto all’ AGCOM.

Dopo un anno di riflessioni e un mare di segnalazione finalmente è arrivato il verdetto. H3G, anzi, oggi Wind Tre spa, in qualità di “erede” della compagnia telefonica, dovrà pagare 580 mila euro di multa per le modalità con le quali è stata introdotta l’ opzione LTE a pagamento.

Alla data del 2 agosto 2016, secondo quanto rilevato dall’ Autorità, gli utenti non erano stati ancora informati dei cambiamenti, rendendo insoddisfacente e contestabile la campagna informativa necessaria secondo la normativa.

3 si è difesa, come riportato dalla stessa delibera AGCOM, sottolineando come in realtà l’ opzione LTE sia considerabile accessoria e non indispensabile per la fruizione del proprio piano tariffario. E quindi un’ opzione che, pur diventata a pagamento, non ha comunque portato alla modifica reale del contratto. Riportiamo per intero questo passaggio della “difesa” di Wind Tre. A nostro avviso, il più interessante:

…per quanto concerne l’eventuale rimodulazione di piani tariffari che già includono la navigazione 4G, H3G ha ribadito che l’opzione 4G LTE, al pari delle altre opzioni, è un’offerta accessoria al piano tariffario del cliente e, come tale, non fa parte integrante di detto piano. La caratteristica che la differenzia dalle altre opzioni è il suo contenuto tecnico che non consiste in veri e propri servizi ulteriori di comunicazione, ma solo nell’abilitazione all’uso della rete dati ad alta velocità 4G; per il resto l’opzione mantiene una connotazione autonoma che il cliente può richiedere e disattivare separatamente ed in modo distinto dall’attivazione o recesso dal proprio contratto principale che, anzi, è arricchito dalle prestazioni accessorie dell’opzione. Quanto ai piani tariffari, infatti, nessuno di essi include, di per sé, anche l’abilitazione alla navigazione su rete LTE che risulta subordinata alla necessaria attivazione anche dell’opzione 4G LTE. In tale prospettiva, l’operazione di rimodulazione delle condizioni di offerta di detta opzione è estranea al piano tariffario od offerta di base, la quale resta immodificata in tutti i suoi contenuti, di servizio ovvero economici, anche rispetto al traffico dati eventualmente incluso e sempre fruibile su rete 3G;

Di seguito il link al documento originale della delibera AGCOM relativa alla sanzione a Wind Tre spa: https://www.agcom.it/documents/10179/8099412/Delibera+247-17–17-CONS/764f59ce-d1cb-481f-8ba9-08ee895ce856?version=1.0

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