Tiscali cede frequenze a Fastweb. L’operatore pagherà il 5G infinitamente meno della concorrenza. Ma gli operatore concorrenti non ci stanno. In testa alla fronte della protesta Vodafone e Iliad, la strana alleanza.

Fastweb e Tiscali
Fastweb, il quasi matrimonio con Tiscali non piace proprio ai concorrenti. In testa al fronte dei contrari, ci sono Iliad e Vodafone.

Era nell’aria da diverse settimane, e poche ore fa è stata ufficializzata la cessione da parte di Tiscali della licenza dello spettro di Aria (società controllata da Tiscali) nei confronti di Fastweb che la acquisisce per un costo totale di 198 milioni di euro, una cifra superiore a quanto pattuito inizialmente, infatti si vociferava fosse intorno ai 150 milioni di euro. L’accordo è stato annunciato e ufficializzato dalla stessa Swisscom, il gruppo che controlla Fastweb.

Questo accordo strategico per entrambi gli operatori telefonici ha creato e rischia di creare non pochi malumori tra i competitor, perché se da un lato favorisce i due “giocatori” in campo, aprendo la possibilità di grandi investimenti nel 5G per Fastweb e la necessaria ristrutturazione aziendale da parte di Tiscali, dall’altra crea un forte gap con i costi delle frequenze sostenuti dagli operatori telefonici durante l’asta. Insomma, secondo i gestori concorrenti, quella di Fastweb potrebbe essere una furbata fuori dai limiti delle regole e che di fatto consente a Fastweb di pagare pochissimo le frequenze 5G. Sono stati scomodati per indagare più a fondo anche Agcom e l’Antitrust che ovviamente verificheranno se vi siano realmente violazioni.

Dunque dicevamo che Fastweb acquista la licenza per lo spettro di frequenze per 40MHz nella banda 3.5GHz per almeno 10 anni per la rete 5G. Inoltre nell’acquisto sono compresi: tutto il ramo Tiscali Fixed Wireless Access (FWA) con 835 torri e 34 lavoratori a tempo pieno, Tiscali invece ottiene il totale accesso alla rete in fibra di Fastweb.

Del costo totale, 130 milioni saranno trasferiti cash, la parte restante invece sarà corrisposta tramite un accordo di almeno 5 anni per saldare i debiti nei confronti dei fornitori. L’aumento della cifra rispetto a quanto pattuito inizialmente è stato spiegato in virtù delle dinamiche del mercato.

I malumori di cui si accennava sopra riguardano proprio la cifra messa sul piatto di gran lunga inferiore al reale valore delle frequenze pagato dalla concorrenza per la banda 3,7GHz. Intanto l’accordo sarà chiuso ufficialmente nel giro di un paio di settimane.

Quindi la partnership tra Tiscali e Fastweb la possiamo riassumere brevemente così:

  • valore dell’ accordo pari a 198 milioni di euro
  • Tiscali cede la licenza dello spettro per 40MHz nella banda 3,5GHz
  • Fastweb si assicura l’accesso alla rete 5G
  • Fastweb acquisisce 835 torri e 34 lavoratori a tempo pieno
  • Tiscali ottiene il pieno accesso alle infrastrutture Fastweb per la fibra

Secondo quanto riportato alcuni giorni fa da Repubblica, il caso scotta e rischia di creare polemiche tra gli altri operatori, polemiche non certo fini a se stesse in quanto il reale valore delle frequenze acquistate da Fastweb sarebbe molto più alto. Non è escluso che venga richiamato l’intervento direttamente del Governo Italia. A quanto pare, Iliad e Vodafone, come da noi scritto qualche giorno fa, si starebbero già muovendo in questo senso.

In questo scenario complicato, si attende l’intervento del Mise che dovrà stabilire gli estremi per un ricorso alla Corte dei Conti, ad ogni modo il caso sembra di non facile risoluzione non in tempi brevi sicuramente.

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