Telco ancora nel mirino di AGCOM a seguito delle rimodulazioni in risposta al nuovo ciclo di fatturazione. L’ autorità garante continua a monitorare il comportamento delle compagnie telefoniche.

AGCOM
AGCOM, occhi puntati sulle telco e sul nuovo ciclo di fatturazione. Per gli utenti potrebbe trasformarsi in un boomerang.

I rincari sulle tariffe applicati da Tim, Vodafone e Wind 3 hanno attirato da subito l’attenzione dell’AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Dopo le polemiche sorte negli ultimi giorni, è arrivata la nuova decisione che farà sicuramente discutere. Infatti, l’AGCOM ha mosso l’ennesima diffida contro le compagnie telefoniche italiane. La scelta è stata dettata da due motivi: la promozione di offerte telefoniche con la fatturazione a 28 giorni nei siti web delle società diffidate in precedenza e la delicata questione rimborsi.

Tim e Vodafone continuano a violare le regole della normativa AGCOM

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nella nuova diffida presentata contro le telco italiane, ha puntato il dito contro le promo telefoniche che tuttora compaiono sui siti web di Tim, Vodafone e Fastweb. Le offerte criticate dall’AGCOM vengono proposte ancora con la fatturazione a 28 giorni, nonostante le bollette ogni 28 giorni siano state proibite ufficialmente per legge attraverso il decreto fiscale approvato dall’ultimo governo Gentiloni nel mese di dicembre dello scorso anno.

La questione rimborsi

Il secondo punto, contenuto all’interno della nuova diffida avanzata dall’AGCOM contro le società telefoniche italiane, ha per oggetto i rimborsi agli utenti che gli operatori sono obbligati a versare.

Tramite l’ultima diffida, l’Autorità per la garante nelle comunicazioni ha invitato le telco a rimborsare i propri clienti fin dalla prossima fattura del mese di aprile.

Va sottolineato, però, che la diffida non equivale ad un obbligo di legge per gli operatori telefonici. Dunque, con ogni probabilità, la questione rimborsi sarà rinviata all’avvenuta presa di posizione del TAR, dopo il ricorso presentato dalle telco in seguito alla prima diffida dell’AGCOM. Occorre sottolineare che il TAR ha ancora 60 giorni di tempo per fornire una risposta vincolante sul tema dei rimborsi. A questo punto, i rimborsi dovrebbero slittare ad inizio giugno.

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