Chi di voi e quanti di voi ricordano Agon Channel? Il canale di derivazione albanese che per pochi mesi ha albergato sulle frequenze del digitale terrestre al canale 33 moriva a pochi mesi dalla sua nascita. Oggi noi di UpGo.news vogliamo ripercorrerne le principali tappe.

Agon Channel
Agon Channel. Chi si ricorda questo canale dalla vita brevissima? Il nostro post dedicato alla bizzarra vicenda di Agon Channel.

La presentazione del progetto del canale italiano, che aveva la sua sede sempre in Albania, sin dai suoi esordi sembrava una brutta campagna elettorale di un politico qualunque in quartiere di periferia. Tante belle parole e promesse poi mai mantenute.

I tentativi di renderlo un canale generalista (come ce ne sono già tanti in Italia) sono stati fino ad un certo punto tradotti in pratica, così da raccogliere nomi illustri (ma certamente in una fase di stanca) della televisione italiana: Simona Ventura, Pupo, Antonio Caprarica ex corrispondente estero delle news Rai, Veronica Maya e altri. Ma il tutto condito da un pressappochismo imbarazzante che rendeva Agon Channel un misto tra la peggiore televisione locale e la più kitsch tv commerciale anni ’80.

Il suo creatore, l’imprenditore Francesco Becchetti, che è stato anche il responsabile diretto del fallimento totale dell’iniziativa, promise sin da subito mari e monti progettando un canale che in breve tempo, a detta sua, avrebbe fatto la differenza: peccato che la differenza è stata che ha chiuso in pochi mesi, lasciando stelle e manovalanza senza stipendi.

Altri post nostalgia: La storia della vecchia Teleplù? e La storia di La3?

Ma come nasceva Agon Channel?

Agon Channel nasce a Tirana nel 2013 sempre su idea di Becchetti, amministratore delegato della Becchetti Energy Group e presidente del Leyton Orient, piccola squadra di calcio londinese di terza serie a cui il canale dedicò anche un talent, condotto proprio da Simona Ventura. Un talent che ricalcava un format già andato in onda su Italia1 e realizzato con i pochissimi mezzi dell’ emittente.

Tutti i programmi erano prodotti in Albania, quindi anche quelli della versione italiana del canale. L’idea poteva anche essere buona perchè permetteva una drastica riduzione dei costi. Anche se, nonostante l’ economica forza lavoro albanese, il progetto alla fine costò la bellezza di 40 milioni di euro.

In Italia le trasmissioni furono inaugurate con un gran galà, presentato da Simona Ventura e l’attore Massimo Ghini con un parterre di ospiti tra cui nientemeno che Nicole Kidman. Dopo lo show di lancio, il resto è stato uno spettacolo a dir poco pietoso. Dando la chiara idea di un canale che a fronte di un grande investimento aveva davvero pochi soldi da spendere. E ancor peggio, pochissime idee.

Nell’estate 2015, a seguito delle vicende giudiziarie che coinvolgono in Albania l’editore Francesco Becchetti, l’emittente cessa la produzione di nuovi programmi; in onda restano le repliche di quelli trasmessi nei mesi precedenti.

Il 13 novembre 2015 il canale è stato chiuso e sostituito da ABC, canale a cui era subentrato il 1º settembre 2014. Il 31 dicembre 2015, Agon Channel torna a trasmettere nel multiplex di Canale Italia. In realtà, però, il canale trasmette solo televendite sempre alternate a repliche dei vecchi programmi e si tratta solo di un marchio resuscitato visto che dietro gli ultimi mesi di Agon Channel non ci sono più né Becchetti né i poco-creativi albanesi. In questo periodo il logo Agon Channel è in onda con solo repliche, fregiandosi tra gli osservatori più acuti dell’ appellativo di AgonIA Channel.

Il 1º marzo 2016 nuovo trasloco. Il canale passa sul multiplex 7 Gold e torna a trasmettere vecchi programmi della precedente gestione.

Il 29 luglio 2016 il canale viene chiuso e sostituito da 33, appartenente all’editore Scripps Networks Interactive (già proprietario di Fine Living), che a sua volta verrà rimpiazzato, dal maggio 2017, dal canale dedicato alla cucina Food Network presente sul mux Mediaset 2.

Oggi al canale 33 del digitale terrestre troviamo ancora Food Network, passato però nelle mani di Discovery. Un canale tematico, certamente di tutt’altra levatura, dedicato al food.

Agon Channel è morto e defunto. Medesima sorte è toccata al fratello maggiore albanese, nato come detto nel 2013. Utilizzava gli stessi studi televisivi della rete italiana ma nell’ottobre del 2015, è stato chiuso partendo dall’interruzione della fornitura di energia elettrica da parte del gestore locale albanese. La squadra di Becchetti, a quanto pare, si era dimenticata di pagare la bolletta.

Una parabola triste iniziata male e finita anche peggio!

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