Da qualche giorno anche l’ Italia ha potuto assistere alla rivoluzione Apple Pay, l’innovativo e geniale sistema che rischia di mettere a riposo per sempre carte di credito e bancomat.

Apple Pay
Che cos’è Apple Pay e come funziona. Il nuovo servizio di Cupertino per i pagamenti

Unicredit e Carrefour Banca sono state le prime ad aver aderito al nuovo sistema di pagamento ideato dall’azienda di Cupertino e non saranno certo le ultime ad approfittare della straordinaria novità. Il sistema Pay è già attivo in ben 14 paesi, dall’Australia alla Svizzera.

I pagamenti digitali crescono nel nostro Paese, e lo fanno in maniera esponenziale, secondo quanto riportato da un’indagine del Politecnico di Milano.

Una realtà alla quale occorre adeguarsi. Quante cose facciamo con il cellulare? (Anzi guai a chiamarlo così, ora si chiama smartphone!) Alcune cose, decisamente impensabili fino ad un decennio fa.

E usare il nostro fidato e inseparabile aggeggio hi-tech per effettuare pagamenti era probabilmente l’ unica grande funzionalità mancante. Ed è tutto veramente immediato. Con Apple Pay basta infatti avvicinare al PoS il dispositivo Apple, toccare il sensore Touch ID e pagare. Semplice vero? Ma vediamo nel dettaglio come funziona.

Partiamo subito dai dispositivi che potranno usufruire del servizio Apple Pay, che attualmente sono:

  • iPhone 6 e le versioni successive
  • iPad mini 3 e successivi
  • Apple Watch
  • iPad Pro
  • iPad Air 2

In ogni momento è possibile cambiare, rimuovere o aggiungere una carta di credito associata al sistema Pay. Come è evidente, non è necessaria nessuna conoscenza tecnica in particolare. E’ possibile utilizzare carte sia Visa che MasterCard.

Ovviamente all’inizio saranno abilitate quelle carte appartenenti alle banche che hanno deciso di usufruire del servizio (in Italia sono attualmente 3). Ma la lista è destinata ad allungarsi perché è un servizio che ha tutte le carte in regola per diventare la svolta decisiva nel progressivo abbandono del pagamento in contanti.

Gli esercizi commerciali abilitati dovranno presentare un apposito logo ben visibile. Una volta scelto il bene da acquistare, la cassa sarà semplicemente un luogo dove avvicinare al lettore contactless il proprio dispositivo. A questo punto basterà premere il sensore Touch ID fino a che, sul display del telefono, non apparirà la scritta fine.

Nel caso dell’ Apple Watch, non dotato di sensore, il procedimento è altrettanto semplice.

Basterà premere per due volte il tasto laterale e mettere il display in maniera frontale rispetto al lettore. Una leggera vibrazione ti avvertirà che il pagamento è andato a buon fine. Nel caso di importi superiori a un tetto stabilito dalle singole condizioni bancarie, ti verrà richiesto di inserire un Pin di sicurezza.

Non sembra avere limiti questo innovativo sistema di pagamento. Lo si potrà utilizzare anche per gli acquisti in app, selezionando la voce corrispondente e toccando semplicemente il famoso sensore Touch. Ma le novità non finiscono qui. I pagamenti saranno possibili anche attraverso il web browser Safari.

Nei siti di vendite online è già presente un’apposita dicitura che indicherà la possibilità di pagamento attraverso il sensore Touch ID. Tante quindi le novità introdotte dal sistema Pay.

Resta centrale, come ovvio e vista la natura del servizio, il tema della sicurezza. Ovviamente consci dell’ alta qualità tecnologica, anche in questo settore, garantita dagli ingegneri Apple.

L’Apple è stata molto chiara in merito. L’azienda di Cupertino non condividerà mai, in nessun caso, i dati dei pagamenti dei propri clienti. Questo rende Pay non soltanto uno dei più innovativi e comodi, ma soprattutto uno dei sistemi più sicuri per poter pagare senza contanti.

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