Wind e 3 Italia si sono ritrovate a dover applicare altre modifiche per quanto riguarda il prezzo delle loro tariffe. Il ritorno alla fatturazione mensile ha portato un po’ di caos tra gli operatori che si sono visti costretti a dover rimodulare nuovamente il prezzo delle proprie offerte. Dopo TIM, che ha applicato un piccolo sconto sui prezzi delle proprie promozioni ecco arrivare anche la concorrenza.

AGCOM ha sentito l’odore di cartello, visti gli aumenti, un po’ coordinati, di tutti gli operatore. L’autorità ha quindi richiesto il blocco dell’aumento dei prezzi al fine di tutelare la clientela, che altrimenti ne sarebbe uscita pesantemente danneggiata.

Wind e 3 Italia, nuove rimodulazioni a favore dei clienti

AGCOM
AGCOM, occhi puntati sulle telco e sul nuovo ciclo di fatturazione. Per gli utenti potrebbe trasformarsi in un boomerang.

Il costo per le promozioni che andranno fatturate ora su base mensile non verrà più incrementato dell’8,6%, bensì dell’8,3%, un leggerissimo sconto che porterà quindi ad una diminuzione della spesa annuale da sostenere.

“Fastweb, Tim, Vodafone e Wind Tre hanno, infatti, comunicato ai propri clienti che, in ottemperanza alla Legge 172/2017, la fatturazione delle offerte e dei servizi sarebbe stata effettuata su base mensile e non più quadrisettimanale, effettuando un repricing del canone periodico legato alla distribuzione della spesa annuale complessiva su 12 canoni, anziché 13. Nonostante la legge e le Linee Guida AGCOM non contenessero alcun riferimento alla rideterminazione del numero dei canoni, né tantomeno al concetto di spesa complessiva annuale, i quattro operatori hanno tradotto il portato delle nuove regole nell’applicazione delle medesime variazioni contrattuali alla propria base clienti mediante il riferimento al parametro di spesa annuale invariata. La spesa annuale, tuttavia, non sembra essere un elemento contrattuale indicato al momento della sottoscrizione delle offerte di telecomunicazione fissa e mobile da parte degli utenti. Infatti, le offerte contrattuali dei suddetti operatori hanno sempre fatto riferimento ad un prezzo periodale di tipo quadrisettimanale (e precedentemente mensile) e non ad un corrispettivo annuale.”

Il nuovo cambiamento partirà ufficialmente il 16 aprile 2018. Ci sono però utenti che hanno già subito l’aumento della tariffazione, in questo caso non perderanno i soldi sborsati. Sono infatti previsti dei rimborsi da parte dell’operatore che dovrebbero arrivare a partire dal prossimo mese di maggio.

Ovviamente Wind e 3 Italia informeranno via SMS i propri clienti su quelle che sono le variazioni che verranno applicate. Gli SMS informativi dovrebbero iniziare ad arrivare già dai prossimi giorni.

Le sorprese potrebbero però non finire

Bisogna tenere però in considerazione una cosa. Se attualmente i gestori hanno parzialmente ceduto a quelle che sono state le indicazioni di AGCOM non è detto che in futuro non possano applicare nuove rimodulazioni. Inizia infatti già a circolare voce riguardo nuove rimodulazioni in arrivo da Vodafone.

Wind e 3 Italia potrebbero quindi pensare di recuperare quanto perso magari più avanti. Sebbene i costi siano comunque aumentati bisogna tener conto che le tariffe italiane sono tra le più basse in Europa nonostante le recenti rimodulazioni.

Il 5G potrebbe essere la soluzione

5G Tim, Vodafone Wind 3 e Iliad
Tim, Vodafone, Wind 3 e Iliad ai nastri di partenza per la gara per le frequenze del 5G. Ci sarà anche Fastweb.

Già entro il prossimo anno, come riportato dalla redazione di Keyforweb, dovrebbero iniziare ad arrivare i primissimi smartphone dotati di connettività 5G. Con l’arrivo dei primi smartphone compatibili passerà davvero poco tempo prima che i vari operatori inizino a promuovere le loro nuove offerte. Sfruttando proprio l’arrivo delle nuove infrastrutture di rete dovrebbero quindi iniziare anche a rendersi disponibili le prime nuove offerte da parte di TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia e del nuovo entrante Iliad.

Ovviamente se il costo delle offerte sarà troppo elevato sarà difficile riuscire a spingere i clienti ad effettuare il passaggio. Ecco quindi la chiave, proporre nuove promozioni vantaggiose cercando di tenere i costi bassi. Dovremmo quindi riuscire a rientrare ampiamente nel budget dei 10€ per ottenere almeno minuti e GB, sperando che la paura delle continue rimodulazioni possa terminare quanto prima. Vedremo come si comporteranno le compagnie, ricordando che l’ombra dell’AGCOM e sempre lì che li osserva.

Fonte Mondomobileweb

Lascia un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here