Il peggior incubo del consumatore di telefonia fissa o mobile? L’aumento improvviso, unilaterale e poco trasparente del proprio gestore. Tecnicamente nota come rimodulazione, è una pratica antipaticissima e ovviamente odiata dai consumatori. Ma anche un momento per la concorrenza di infilarsi con offerte concorrenziali. Ma Tim, Vodafone e Wind Tre, spesso nell’occhio del ciclone per aumenti inaspettati, questa volta non c’entrano nulla. A paventare gli aumenti, stavolta completamente inventati, sono call center furbi e senza scrupoli. Ed eccovi servita la truffa che molti utenti stanno segnalando alla redazione di UpGo.news attraverso i nostri canali sociali. State attenti, condividete ma prima di lasciarvi ai dettagli del raggiro del momento vi ricordiamo che per ricevere sempre le ultime notizie sulla telefonia potete iscrivervi al Canale Telegram di UpGo.news.

Aumenti in corso?
Arriva una pioggia di aumenti inaspettati da Tim, Vodafone e Wind Tre. Macché, è solo l’imbroglio del momento dei call center disonesti.

Ma cosa succede? I falsi call center tornano nuovamente all’attacco con il più tradizionale stratagemma: i falsi aumenti sulle tariffe, con tanto di presunte rimodulazioni ai contratti.

La vicenda è emersa nelle ultime ore grazie alle prime segnalazioni sui nostri canali social dei clienti Vodafone, seguite poco dopo anche dagli utenti appartenenti ad altri operatori TIM e Wind Tre.

Come funziona la truffa telefonica?

Il modus operandi adottato da questi falsi call center è davvero molto semplice, e come sempre anche particolarmente efficace a trarre in inganno i clienti che, inconsapevolmente assecondano la loro richieste.

Grazie alle segnalazioni degli utenti apprendiamo che i falsi operatori cercano di mettere in guardia gli utenti menzionando delle rimodulazioni (apparentemente imminenti) decisamente onerose rispetto al loro attuale contratto su rete fissa.

Ai poveri clienti viene di conseguenza proposta la possibilità di cambiare gestore telefonico introducendogli una promozione più appetibile rispetto a quella attualmente sottoscritta con l’operatore corrente. Oltre a questi vantaggi, che possono essere decisamente appetitosi, la frode telefonica garantisce addirittura un recesso gratuito per eventuali modifiche contrattuali.

Manlio Arnone, il presidente dell’unione dei consumatori, aveva proprio lanciato in questi giorni l’allarme per le numerose segnalazioni di truffe telefoniche in Sicilia.

Chiamano le persone e si presentano come rappresentanti dell’Unione consumatori in Sicilia e consigliano di cambiare operatore telefonico, precisando che non ci sarebbero costi per la disattivazione.

In particolare sono stati contattati i clienti di Vodafone, anticipando un presunto aumento delle tariffe, li invitano a passare ad altro operatore o Telecom o Fastweb, un passaggio  invece ha avuto un addebitamento dei costi di disattivazione in bolletta.

Arnone poi prosegue:

Che nel settore vi fossero parecchie truffe telefoniche era fatto a noi già noto, ma che addirittura si abusasse della nostra immagine e del nostro nome ancora questa ci mancava, invitiamo gli utenti a segnalarci casi analoghi attraverso il nostro sito

Come tutelarsi

Il nostro consiglio nei confronti di queste truffe è quello di segnalare immediatamente la telefonata ricevuta da questi falsi call center al servizio clienti del proprio gestore telefonico, magari chiedendo informazioni sulle rimodulazioni, segnalando nel caso il tentativo di frode.

Altro dettaglio assolutamente importante, nel caso in cui si ricevano telefonate da questi call center, è evitare di rispondere ai loro questionari che vi inviteranno a rispondere “Si” o “No”. Nella maggior parte dei casi queste conversazioni sono soggette a potenziali registrazioni utilizzate successivamente a discapito degli utenti per la formulazione di contratti non richieste. Ai fini della normativa corrente infatti, anche un sì telefonico registrato è sufficiente per vincolarsi contrattualmente.

Ricordiamo inoltre che l’AGCOM permette agli utenti di tutelarsi bloccando qualsiasi telefonata con fini commerciali grazie all’iscrizione al registro delle opposizioni.

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3 commenti

  1. Esistono sicuramente call center scorretti, ciò non toglie che Wind mi ha applicato un aumento della tariffa da poco più di 80 € bimestrale (che già é quasi un furto per una linea rame) a circa 97 €.
    Ovvio che cambierò provider, ma intanto loro monetizzano!

  2. La scorrettezza è ovunque, in primis fra gli operatori. Io ho avuto la sfortuna di passare sia per Wind, sia per Fastweb per approdare ora a Vodafone. Sempre problemi, con tutti. Prima la Wind ci ha lasciati 2 mesi senza linea (per l’ormai noto problema dei suoi modem) e a niente sono valse le chiamate al servizio clienti. Stufi siamo passati a Fastweb, ma dopo 6 mesi è stato il momento di traslocare. Ci assicurano che nel nuovo appartamento possono portare la fibra e che quindi non c’è bisogno di rescindere il contratto: balla colossale. Altri due mesi di disservizi, con Fastweb e Telecom che si incolpano a vicenda. Alla fine, stanchi, decidiamo di passare alla Vodafone. Tutto bene i primi 7 mesi, poi problemi anche con loro. Attualmente non abbiamo la linea a casa da 15 giorni, e la Vodafone inventa sempre scuse nuove per giustificare il disservizio. Ormai è chiaro che sono tutti uno peggio dell’altro, ma visto che a breve lasceremo definitivamente l’Italia, il problema si risolverà da sé.

  3. Salve , scrivo dalla Campania e Vorrei segnalare una tentata truffa ai miei danni: ricevo chiamata da Call center Vodafone su scheda tim (5 euro per 50 gb e minuti illimitati).
    MI propongono una tariffa Vodafone che io non accetto vista la bontà della mia tariffa. Chiedo solo se la cifra rimarrà invariata nel tempo o cambierà al primo plenilunio, risposta vaga tipo “non lo sappiamo” .Poi arriva un altro giovanotto che chiede di registrare un messaggio garantendo che non verrà fatto alcun passaggio, io durante la conversazione lo ribadisco più volte, precisando che, come loro stanno registrando , anch’io lo sto facendo.
    Dopo un paio di settimane mi giunge una mail in posta (non avevo dato questa info) dicendo di recarmi quanto prima al centro Vodafone per completare la procedura di passaggio gestore.
    MI ha salvata il fatto che non abbia dato il numero seriale della scheda

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