La grande sfida della banda ultra larga italiana, l’ infrastruttura ad altissima velocità della quale il Paese avrà bisogno nel futuro prossimo passa per un’ azienda che finora si è tenuta abbastanza alla larga dalle telecomunicazioni. Enel sostituirà di fatto Telecom Italia, entrando nel business della più moderna rete di comunicazione del paese.

Enel Banda Ultra Larga e Fibra OtticaLa corsa all’ ammodernamento del Paese, passa per il vecchio monopolista dell’ energia elettrica. Oggi in competizione sul fronte dei servizi luce, Enel diversifica la sua attività costruendo la più importante rete veloce dati italiana. La super ADSL che porterà nuove opportunità certamente nei grandi centri abitati ma anche nei piccoli comuni. Sono già scese in campo Tim e Vodafone, approvando un po’ a sorpresa il progetto di Enel.

Per le due grandi compagnie italiane infatti, i costi per la creazione di una rete di nuova generazione sono di fatto insostenibili. Nessuno dei big player vuole imbarcarsi in un’ avventura che prevede certamente ritorni a lunghissimo termine. Meglio collaborare, accordarsi, affittare le reti.

E sarà proprio questo il destino delle tlc in Italia. Enel, con la sua nuova società, proprietaria della grande rete veloce e gli altri, le compagnie telefoniche, a pagare l’ affitto.

Enel infatti ha già chiarito la sua intenzione di non entrare direttamente nel mercato vendendo servizi ma di essere esclusivamente interessata alla vendita all’ ingrosso della sua futura rete.

Non è la prima volta a dire il vero che Enel si affaccia nel mondo della telefonia. Lo aveva già fatto costituendo Wind, in partnership con France Telecom e Deutsche Telekom. L’ esperienza non fu poi così male visto che il terzo gestore mobile del Paese acquisì velocemente importanti fette di mercato portando l’ intera azienda in utile. Enel decise comunque di vendere ad un acquirente egiziano e concentrarsi sul suo core business: l’ energia elettrica.

Ora però le strade tra energia e telefonia si rincontrano perché Enel è sul punto di attuare una gigantesca operazione di cambio di contatori, rinnovando l’ attuale parco tecnologico. L’ occasione per unire ai massicci interventi sulla rete elettrica la messa in opera di un grande network in fibra ottica, capace di entrare nelle case di tutti gli italiani.

Un’ unica rete di nuova generazione, per superare il digital divide




Il costruire un’ unica rete indipendente, in mano ad una società non direttamente coinvolta nella vendita di servizi consente finalmente di ridurre i costi, a vantaggio degli investimenti. In particolare per quelle aree del Paese, oggi afflitte dal digital divide (ovvero escluse dalle reti ad alta velocità).

Sono le cosiddette aree bianche e grigie, dalle quali dovrebbe concentrarsi la prima fase della posa dei cavi Enel. Quelle aree del Paese, nelle quali l’ investimento privato potrebbe risultare troppo incerto, visti i difficili ritorni. Zone rurali, piccoli comuni, centri di montagna.

Insomma, una bella fetta del Paese che ancora non può godere delle opportunità – anche economiche – offerte dalla rete.