Andiamo verso un periodo in cui le relazioni economiche internazionali saranno più dure, e dunque l’Italia deve avere anche la capacità di essere assertiva quando deve difendere le proprie posizioni. Questo vale quando applichiamo finalmente, per la prima volta, il golden power, e quando a Bruxelles difendiamo il principio per cui non si possono indebolire gli strumenti anti dumping per fare un favore alla Cina”.

Telecom Italia Golden Power
Telecom Italia. Resta calda la situazione Tim – Vivendi – Mediaset. Il Governo sempre più vicino alla Golden Power.

Con queste parole il ministro Carlo Calenda risponde tramite un video messaggio al deputato Andrea Orlando per l’iniziativa del centro sinistro sul caso Tim/Vivendi.

Lunedì 25 settembre sono iniziate le indagini, portate avanti da un comitato di tecnici scelti direttamente da Palazzo Chigi, per investigare su Vivendi e decidere se applicare o meno una maxi sanzione al governo Francese. In seguito verrà anche deciso se istituire il decreto denominato Golden Power, attuo a far mantenere al nostro Paese il controllo strategico di alcune aziende che vengono ritenute fondamentali per la salvaguardia dell’Italia.

Se questo decreto sarà effettivo, l’esecutivo potrà gestire, non solo i settori della difesa, trasporti e energia come già succede, ma il suo potere si estenderebbe anche alle comunicazioni, potendo così intervenire sulla gestione del colosso della telefonia ex monopolista, Tim.

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Per chi fosse poco informato, questo provvedimento sarebbe stato reso necessario in quanto Vivendi (società francese attiva nei campi dei media e delle comunicazioni), fu ritenuto colpevole di avere un’influenza troppo dominante sulla proprietà Telecom. Con le azioni di proprietà di Mediaset (29.9%) e di quelle della Tim (23.9%), il colosso francese viola intenzionalmente il decreto Gasparri che impone un controllo massimo del 10% sul Sistema Integrato delle Comunicazioni.

Questa situazione andrebbe a mettere in pericolo la sicurezza del Paese, in quanto Telecom controlla le reti internazionali di Sparkle e Telsy, società che assicurano conversazioni criptate e segrete sia al governo, sia all’Esercito che alle forze dell’ordine.

Per uscire da questa situazione di impasse Vivendi dovrebbe vendere una di queste due unità, abbassando così di fatto il potere gestionale di Mediaset e Tim. Siccome questa trattativa non è stata portata a termine, Tim non può fare altro che osservare passivamente la questione e attendere il responso del Governo Italiano.

Se la Golden Power dovesse diventare legge, lo Stato potrebbe avere influenza oltre che sugli investimenti della società, anche sulle decisioni industriali e dirigenziali. Non è la prima volta che il Ministro Calende punta dritto alla Golden Power; per sapere se riuscirà nel suo intento non bisognerà fare altro che aspettare il responso che si potrebbe ottenere già entro la fine di settembre o massimo entro dicembre 2017.

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