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I contenuti migliori per un canale Telegram

Questo post è stato aggiornato con nuove informazioni il 13/03/2022

Contenuti adatti per un nuovo canale Telegram

Eccoci arrivati in questo secondo episodio al tema caldissimo: i contenuti. Quali contenuti pubblicare su un canale Telegram per renderlo un canale di successo? Se nel primo episodio di questa serie che potete trovare qui abbiamo introdotto le caratteristiche principali di un canale Telegram e le funzionalità che lo rendono un luogo di fidelizzazione e di dialogo con il proprio pubblico, in questa puntata invece andremo a trattare proprio i contenuti e le risorse che possiamo fornire ai nostri lettori per coinvolgerli e per intrattenerli.

Ovviamente anche in questo caso ci basiamo sulla nostra esperienza diretta come UpGo, il blog che state leggendo al quale sono collegati diversi canali Telegram e con le esperienze fatte con SEOME, la nostra agenzia di pubblicità che si occupa anche di lanciare canali Telegram per partner e clienti.

Se volete discutere di questa serie di consigli o fare ulteriori domande, unitevi ad UpGogram, il nostro Canale Telegram

Allora cosa va forte in questo momento su Telegram?

Ovviamente il contenuto è un aspetto centrale, ma non possiamo parlare di ricette e strategie valide per tutti. Quello che è sicuramente vincente è costruire sempre contenuto interessante e coinvolgente. Ma questo vale per tutto l’internet e non certo solamente per il mondo Telegram.

Nel consigliare altri partner e aziende, anche piccole o semplicemente singoli professionisti che vogliono iniziare a gestire un canale Telegram, ci siamo resi conto di due cose fondamentali:

  1. creare costantemente contenuto originale è ovviamente super stressante e super costoso. Certamente una pratica non alla portata di tutti ma il fatto di non riuscire a generare costantemente nuovo contenuto non implica l’impossibilità di avere un proprio canale Telegram di successo. E allora cosa è possibile pubblicare su Telegram fidelizzando un determinato pubblico?

2. ecco la seconda cosa di cui ci siamo resi conto è che in Italia è sottovalutatissima l’ attività di content curation, ovvero la possibilità di andare a scegliere contenuti scritti da altri editori e pubblicati su altri siti ed ordinarli in un palinsesto logico da offrire al proprio pubblico.

In un mondo nel quale le fonti e quindi i contenuti su internet sono innumerevoli, è sempre più ricercata la figura di colui che riassume, sintetizza e sceglie al posto nostro le cose più interessanti di un determinato topic.

Ad esempio se siamo veramente esperti di vino non è necessario aggiungere nuovo contenuto sull’enologia, all’offerta già sconfinata presente sul web. Un vero appassionato potrebbe gradire maggiormente il fatto che andiamo a scegliere per lui le cose più interessanti. Quelle davvero ben fatte, le risorse più utili. Ecco, come dicevamo, questo lavoro è molto sottovalutato, ma crediamo possa essere un’opportunità fantastica per iniziare a gestire un proprio canale su Telegram senza obbligarsi a creare costantemente nuovo contenuto, originale ed inedito.

Ovviamente all’interno di questo discorso globale possono essere anche considerate soluzioni più creative e ibride che ad esempio prevedano una rassegna quotidiana di notizie interessanti ricercate su fonti terze più un proprio editoriale di commento o di riassunto.

Insomma, la dose di content curation più contenuto autoprodotto può essere mischiata nella maniera che ritenete più utile per gli utenti ma anche più confortevole per la vostra capacità di produzione di risorse e contenuti.

È oggettivamente molto improbabile che una singola persona possa creare quotidianamente nuovi contenuti di proprio pugno, che realmente aggiungono qualcosa di interessante su un determinato argomento.

Gli obiettivi della content curation su Telegram

Telegram e canale di contenuto

Ricordiamoci ogni giorno, mentre gestiamo il nostro canale su Telegram, quali sono i nostri obiettivi come curatori di contenuti e quale è il risultato che dobbiamo raggiungere.

Per prima cosa stabiliamo una nostra relazione con le fonti che andiamo ad individuare e cerchiamo di conoscerle in maniera approfondita. L’obiettivo principale di una content curation attraverso un canale Telegram è quella di alleggerire l’utente dal sovraccarico eccessivo di informazioni su un determinato argomento. Quindi postare il più possibilenon è nostro il compito. Piuttosto la nostra mission è proprio quello di limitare le cose da leggere per arrivare al succo delle questioni.

In sostanza gli utenti che scelgono il vostro canale lo dovranno fare perché si fidano di voi. Come abbiamo spiegato nell’ episodio 1 di questa serie dedicata alla costruzione di un canale Telegram, il punto fondamentale è la generazione di engagement, ovvero di risposte, di dialoghi, di interazioni con il nostro pubblico di riferimento che qui su Telegram diventa una vera e propria community on-line.

Come scegliere le fonti per le pubblicazioni sul proprio canale Telegram

Naturalmente è molto importante scegliere le fonti sia per l’affidabilità di questa ma anche perché queste non devono rappresentare nel vostro piano editoriale dei concorrenti del vostro stesso canale. Restiamo ora sull’esempio del vino. Se ogni giorno segnaliamo articoli di un bel blog sul vino, il nostro pubblico alla fine potrebbe preferire iscriversi al Feed RSS o al canale Telegram direttamente di quel blog, bypassando Il palinsesto del nostro canale.

Come selezionatori di contenuti dovremmo cercare di prediligere fonti autorevoli ma comunque inserite in contesti più generalisti come possono essere, giusto a titolo di esempio, i grandi quotidiani o i grandi media on-line che parlano dell’argomento del nostro canale solamente in maniera sporadica. Andando a pescare quei contenuti inseriti all’interno di un flusso molto ampio di contenuto. E di conseguenza molto difficili da individuare.

Il vostro canale quindi dovrà andare a scoprire dei gioielli all’interno di un mare vasto e sconfinato di notizie. Il vostro compito è in definitiva questo.

Ma un canale Telegram, raggiunto un buon seguito, può essere monetizzato? Si può guadagnare con un canale Telegram? E come? Ecco, di questo parleremo nel terzo episodio di questa nostra serie. Collegatevi al nostro Canale Telegram per conoscere il link del terzo episodio.

Come detto all’inizio, continueremo a condividere strategie e tecniche realmente sperimentate qui su UpGo con i canali collegati a questo nostro blog dai canali lanciati dalla nostra agenzia Seome.

Per ora è tutto, entra sul Canale Telegram UpGogram per commentare questo episodio insieme agli altri lettori.

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Ora vai al terzo episodio di questa serie… ➡️

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Guide su Telegram

Ecco le guide del momento realizzate da UpGogram per imparare ad utilizzare Telegram al meglio:

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