Anche se parliamo della lontana Cina, l’operazione ricorda molto la complicata storia italiana di questi giorni tra Telecom, Vivendi e che nelle ultime ore ha coinvolto anche Mediaset (qui potete leggere i dettagli).

China Unicom
L’ operatore cinese di telecomunicazioni CHINA UNICOM apre a capitali privati. Resta però il controllo del Governo.

Anche se con le dovute differenze, China Unicom, il secondo operatore di telecomunicazioni cinese ha ufficialmente aperto la strada all’accesso di aziende private al proprio portafoglio di titoli azionari.

Questo ha portato ad un grosso balzo in avanti nelle contrattazioni della Borsa di Shangai dopo diversi giorni di assoluta incertezza. Di fatto all’operazione hanno partecipato colossi come Alibaba (il famoso sito di shopping cinese tipo Amazon per intenderci) e Baidu, considerato il Google cinese.

Con il loro ingresso nel comparto societario, il titolo China Unicom vola alto ma rimane aperto all’ingresso di nuovi privati tra cui anche Tencent (azienda di videogiochi e messaggistica Wechat) e l’azienda di assicurazioni China Life.

Vi chiederete perchè somiglia all’affaire Telecom-Vivendi-Mediaset? Perchè in Cina nonostante l’ingresso dei privati, ci tengono particolarmente a lasciare che il gestore di telecomunicazioni rimanga pubblico, quindi con un controllo almeno parziale dello Stato. Ma non solo questo è il motivo e la somiglianza con l’Italia.

L’apertura del capitale infatti è rivolta, oltre che ai privati, anche ad altre società pubbliche cinesi.

L’azienda ha bisogno di capitali, di rafforzarsi e stabilizzarsi in un mercato globale difficilissimo per poter cosi migliorare i propri servizi e la propria rete: infatti è in progetto già da tempo, ma ora potrà realizzarsi celermente, l’ampliamento della rete 4G e lo sviluppo della rete 5G.

Una volta che la transazione sarà giunta a compimento, i nuovi ingressi societari avranno in possesso il 35% di China Unicom che rimarrà quindi di fatto in mano pubblica, almeno queste sembrano essere le intenzioni.

L’azienda negli ultimi cinque anni ha infatti aumentato il debito del 20%, portandolo a oltre 19 miliardi di euro, a seguito dell’espansione di onerose reti di telecomunicazione.

Intanto le società private che sono entrate in China Unicom come Tencent sembrano in ottima salute macinando utili in positivo negli ultimi mesi del 2016 ma anche nei primi mesi di quest’anno. Analogo discorso vale anche per gli altri giganti.

Insomma, China Unicom è l’ esempio più moderno di grande capitalismo in salsa comunista. E a quanto pare, è un modello non troppo diverso dal nostro.

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