La tecnologia si sa è soggetta a cambiamenti migliorativi sotto tutti i punti di vista, quindi quello che era valido in passato non per forza lo è oggi. Un esempio eclatante è la proliferazione di dispositivi mobili unibody, cioè smartphone che non permettono la rimozione della batteria ma la integrano totalmente.

Come ricaricare batteria smartphone
Alcune pratiche molto diffuse, possono ridurre notevolmente il ciclo di vita della batteria. Ecco come evitare gli errori e i falsi miti più comuni legati ad una scorretta ricarica della batteria.

In questa mini guida di UpGo.news infatti parleremo di come utilizzare al meglio la batteria del proprio dispositivo affinché abbia un ciclo di vita il più lungo possibile. Sfateremo miti e false credenze che all’ apparenza possono sembrare attendibili perché dettate dal buon senso, ma che al contrario in alcuni casi possono addirittura compromettere la loro efficienza.

Partiamo dal presupposto che anche le batterie del proprio smartphone sono soggette ad usura e che hanno una vita limitata in termini di numero di cicli di carica/scarica, tuttavia dipende anche dall’utilizzo che se ne fa. La maggior parte dei produttori, garantisce almeno 300-500 cicli di ricarica con un’autonomia che resta sempre quella iniziale. Superati questi numeri la batteria inizierà a diminuire le sue performance e anche se progettata per funzionare per almeno due anni e mezzo, non sarà più in grado di alimentare il dispositivo come all’ inizio.

Quindi è di vitale importanza seguire questi piccoli accorgimenti soprattutto per quei modelli uniboby cioè che non permettono la sostituzione della batteria, anche se esistono sul web dei tutorial alla voce battery replacemnt che indicheranno passo passo come sostituire la batteria anche per quei modelli che la integrano a patto di rinunciare alla protezione da immersione in acqua.

Il primo falso mito da sfatare è di caricare la batteria fino al 100%. Di recente uno dei maggiori tester mondiali di batterie per smartphone, Cadex Electronics, ha evidenziato sul sito Battery University che il famoso effetto memoria non è più valido per i nuovi dispositivi che non utilizzano più batterie al nichel e al cadmio, quindi la consuetudine di caricare al 100% la batteria del nostro smartphone è pratica obsoleta, suggerendo di scollegare l’alimentatore molto prima. Il consiglio è di utilizzare il telefonino mantenendo l’autonomia della batteria compresa tra il 20% e l’80%. Tuttavia molti esperti consigliano di effettuare una volta al mese una procedura di ricalibrazione della batteria portandola allo 0% e ricaricandola al 100%. Ribadiamo però che è un’ operazione da effettuare sporadicamente. Infatti eseguita solo periodicamente, aiuta a mantenere in salute la batteria.

A questo errore se ne aggiungono altri due molto comuni collegati entrambi alla temperatura del dispositivo: il primo errore consiste di lasciar in carica tutta la notte il nostro smartphone. Questo produrrà solo molto stress alla batteria. Infatti è stato constatato che un caricamento parziale è più efficace e duraturo. Concetto spiegato molto bene anche da Apple sul suo sito. Altro motivo per cui questa pratica è assolutamente da evitare, è che essa produce temperature molto elevate. Sconsigliamo infatti di lasciar il proprio telefonino in carica per troppo tempo per evitare un surriscaldamento. Oppure in generale evitare di esporlo a lungo a fonti di calore come il sole o al contrario sottoporlo a temperature molto fredde. Come riportato da molti esperti bisognerebbe custodire il telefono evitando temperature più alte di 32°. In fase di ricarica dovremmo farlo in ambienti né troppo caldi né troppo freddi utilizzando quanto più possibile il caricabatterie originale. Infine in alcuni casi la custodia potrebbe essere causa di un aumento della temperatura. In questi casi il nostro consiglio è di togliere la custodia o di scollegare il caricabatterie se notiamo un surriscaldamento del telefono.

Infine l’ errore molto comune è di far scaricare del tutto la batteria. Come dicevamo poc’anzi le attuali batterie in uso sugli smartphone di ultima generazione utilizzano ioni di litio. Questi componenti risulteranno più longevi provvedendo con frequenti cicli di ricarica, in modo da tenere costantemente in movimento i liquidi presenti all’interno della batteria. E’ assodato che a contribuire a ridurre l’ aspettativa di vita della batteria è lasciare che si scarichi completamente prima di ricaricarla. Il consiglio infatti è di non scendere sotto al soglia del 15% quindi di non aspettare che il dispositivo si spenga completamente per agganciarlo all’ alimentatore. Meglio infatti ripetere le ricariche con frequenza nell’ arco della giornata.

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