Il nucleo speciale della Guardia di Finanza ha fatto visita nelle scorse ore alle sedi dei principali operatori telefonici italiani. Lunghe e accurate ispezioni nelle sedi di Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb. Si sono svolti accertamenti anche nella sede dell’ associazione delle imprese telco, Assotelecomunicazioni.

Controlli della Guardia di Finanza
Guardia di Finanza, controlli nelle sedi di Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb. Pericolo cartello dopo il passaggio alla fatturazione mensile. La posizione ufficiale di Wind Tre su UpGo.news.

L’ associazione intanto fa sapere che collaborerà in pieno con le autorità, certi della buona fede delle imprese associate. Nessuna pratica anticoncorrenziale, secondo la stessa associazione.

Il sospetto della Guardia di Finanza, sotto stimolo dell’ Antitrust, è che, a seguito della nuova fatturazione mensile ora obbligatoria per legge, gli operatori abbiano fatto cartello coordinando i rincari.

Intanto, in una nota, giunta poco fa alla redazione di UpGo.news, la compagnia Wind Tre fa sapere che:

“Wind Tre, nel corso dell’ispezione odierna disposta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), ha fornito, con la massima collaborazione, tutte le informazioni richieste. L’azienda conferma di aver pienamente rispettato le disposizioni di legge e di essere estranea a qualunque pratica anticoncorrenziale”.

Insomma, niente di irregolare in Wind Tre. Ma i controlli proseguiranno per alcuni mesi. In caso di comportamenti illeciti, l’ autorità potrà multare i gestori con importi pari al 10% dell’eventuale fatturato generato in maniera illegale.

Secondo l’istruttoria aperta dall’ Autorità Garante della Concorrenza, nota come Antitrust, i gestori potrebbero aver avuto un atteggiamento…

«…finalizzato a preservare l’aumento dei prezzi delle tariffe determinato dalla iniziale modifica della periodicità del rinnovo delle offerte (da mensile a quattro settimane), e a restringere al contempo la possibilità dei clienti-consumatori di beneficiare del corretto confronto concorrenziale tra operatori in sede di esercizio del diritto di recesso. Per raggiungere tale finalità, i quattro operatori avrebbero concertato la variazione delle condizioni contrattuali comunicate ai propri clienti in ottemperanza agli obblighi normativi».

Ovviamente, continueremo a seguire la vicenda.

E voi come la pensate? Potete discutere questa notizia nel Gruppo Facebook dedicato a Wind Tre.

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FONTE IL SOLE 24 ORE

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