Wind-Tre si conferma leader nelle quote di mercato per numero di clienti e sim attive. Seguono ovviamente Tim e Vodafone, in un mercato al momento a tre, tutto sommato equilibrato. In aumento le attivazioni di sim M2M ovvero Machine to Machine legate all’Internet delle Cose. Ovvero tutti quei dispositivi smart che non si fermano ai soli smartphone o tablet ma anche ad esempio legati alla domotica, ai sistemi di sicurezza.

Dati AGCOM
I dati di AGCOM relativi al terzo trimestre 2017. Ecco cosa emerge dall’ Osservatorio delle Comunicazioni.

Sul fronte operatori virtuali (MVNO) si registrano dati positivi, in testa PosteMobile seppur con un calo del 2,1% dei clienti. In positivo anche gli altri protagonisti del segmento MVNOCoopVoce, Lycamobile e Fastweb.

Per quanto riguarda le statistiche sul traffico dati, si registra un aumento del traffico mensile consumato a 2,37 Gigabyte.

I numeri incoraggianti arrivano anche sul fronte delle portabilità del numero: infatti in un anno si sono registrati 110 milioni di portabilità, oltre ogni rosea previsione. Segno di un mercato saturo ma estremamente fluido e dinamico.

Per quanto riguarda gli operatori, ad averne subito maggiormente sembra essere Wind Tre che ha mostrato un netto saldo negativo tra portabilità verso l’operatore (recipent) e portabilità dall’operatore (donating). A intercettare i clienti Wind Tre in fuga è stata prevalentemente TIM.

Portabilità. Clienti Wind Tre verso TIM. La joint venture è in saldo negativo

Per quanto riguarda la rete fissa in crescita i servizi wholesale NGA (rete in fibra) di Tim (+710 mila linee su base annua, +210 mila nel trimestre) i quali compensano la riduzione degli accessi in ULL e WLR (-450 mila linee nel complesso).

Su base annua, aumentano di 140 mila unità sia le linee in fibra, sia gli accessi FWA (banda larga), con il 28,8% Wind Tre è il principale concorrente di TIM, ma perde 2,3 su base annua.

Crescono le quote di Fastweb e Vodafone (rispettivamente +0,5 e +0,7 p.p.). L’incremento degli operatori di minori dimensioni (+1,4 p.p.) è ascrivibile alla dinamica degli accessi FWA; tra questi, si conferma la crescita forte di Linkem, che raggiunge il 4,9%.

Agcom. Dati reti televisive.

Sul fronte ascolti televisivi, Rai e Mediaset si confermano i principali operatori in termini di ascolto. Le testate Tg1 e Tg5 risultano le più seguite nell’edizione serale raggiungendo oltre 7 milioni di ascoltatori nel giorno medio (25% di share nel caso dell’edizione serale del Tg1).

Conferma positiva per il TgR, testata a carattere locale della RAI, che raggiunge una quota di ascolto dell’ 11,7% corrispondenti ad 1,7 milioni di ascoltatori medi.

Il telegiornale della sera di La7 ottiene uno share del 5,3, maggiore di quello di Rete 4 (3,7%), ma inferiore a quello di Italia 1 (5,6%).

Discovery continua il suo trend in crescita raggiungendo una quota di ascolti del 7,5%, corrispondente a + 0,7, rispetto a giugno 2016.

Gli ascolti ottenuti dal gruppo Sky e gli ascolti registrati da La7 (rispettivamente con l’8,4% e il 3,6%) sono in diminuzione rispetto al giugno 2016, rispettivamente di 0,6 e 0,3.

Agcom. Gli sms verso il totale oblio

In mezzo a tanti numeri e percentuali positive in crescita, sempre più l’ultima ruota del carro diventano i tanto amati sms che continuano a diminuire con una percentuale al ribasso del 76% rispetto al giugno del 2013. Ormai totalmente  surclassati da servizi di messaggistica istantanea come Whatsapp, Telegram, Messenger di Facebook e altri.

Per quanto riguarda l’utilizzo di Internet: Google e Facebook consolidano la loro leadership facendo registrare entrambi, rispetto a giugno 2016, un incremento di oltre 2 milioni di utenti: mediamente la navigazione su Facebook e Whatsapp è di poco inferiore alle 27 ore, mentre su Google ha di poco superato le 7 ore mensili.

Sono stati inoltre analizzati anche i dati di permanenza e utilizzo dei vari Social Network, Facebook risulta nettamente il più utilizzato dagli italiani con circa 25 milioni di utenti unici nel mese di giugno 2017: di particolare rilevo la crescita di Instagram e Linkedin, ciascuno con poco più 4 milioni di utenti in più rispetto a giugno 2016.

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