Prima si fanno la guerra a colpi di tariffe, offerte e promozioni per scipparsi a vicenda quanti più clienti possono, poi di fronte all’attuazione del nuovo DDL concorrenza, che di fatto introduce maggiori vantaggi e facilitazioni ai clienti, ecco che fanno fronte comune e chiedono tempo per adeguarsi alle nuove regole o semplicemente per inventarsi nuove scappatoie. Le telco hanno paura della trasparenza nei confronti di quegli stessi clienti che cercano in tutti i modi di rubarsi a vicenda.

DDL Concorrenza
DDL Concorrenza. Brutte notizie per i consumatori italiani. I gestori chiedono tempo. E tutto torna in mano ad AGCOM

Del resto sono ormai diversi anni che gli operatori telefonici italiani sembrano garbatamente ignorare le decisioni (e le sanzioni) imposte dall’Agcom, perpetrando spesso in comportamenti commerciali poco corretti. Vedi la fatturazione a 4 settimane.

Con il DDL Concorrenza più trasparenza per i consumatori. Ma i gestori fanno muro.

Il DDL concorrenza introduce, tra le varie novità, la regola della durata massima dei contratti a 24 mesi, disdette più semplici e veloci e nuove tutele contro le truffe sui servizi in abbonamento da cellulare. Per ora però tutto sembrerebbe rinviato perchè i gestori vogliono più tempo per adeguarsi.

Uno degli scogli più pesanti da superare sembrerebbe proprio quello della disdetta facile che si dovrebbe poter fare non solo tramite la tradizionale raccomandata con ricevuta di ritorno ma anche on line, al telefono oppure nei negozi.

Gli operatori sostengono di lavorare a questo ma occorre tempo per garantire tutti gli standard di sicurezza e chiedono prima una consultazione con Agcom.

Nulla di fatto per il momento anche per il diritto a pagare le chiamate a numeri non geografici, tra cui i call center, solo alla risposta dell’operatore, è stato infatti richiesto un tavolo di lavoro per capire meglio come fare.

In conclusione al momento tutto sembra congelato e già questo innervosisce molto i consumatori (e anche noi), perchè per un normale cittadino suona ancora una volta come una furbata delle telco.

Proprio ora che con il nuovo decreto concorrenza finalmente i clienti potevano ottenere dei benefici concreti. Inoltre il ddl non è piovuto dal cielo all’improvviso ma prima della sua attuazione se ne parlava e discuteva da tempo, cosa hanno fatto i gestori in questo lasso di tempo?

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Ora è tutto nelle mani di Agcom, di nuovo. Speriamo che ci sia un intervento tempestivo ma soprattutto deciso ed efficace per snellire determinate procedure e far pagare ai clienti somme più equilibrate.