ZTE cessa le attività globali a causa delle sanzioni americane. La notizia è delle scorse ore e sta facendo il giro del mondo. E a finire nella disputa è direttamente Wind Tre che ai cinesi di ZTE ha affidato il mega contratto per la costruzione della nuova rete unica. Ora i lavori sul network unitario Wind Tre potrebbero restare a metà, provocando un disastro per i clienti della prima compagnia italiana per numero di clienti. Ma in una nota, oggi, ZTE cerca di tranquillizzare i partner.

Wind Tre fuoco
Wind Tre,

Ma cosa è successo? Il Governo USA guidato da Trump, ha avviato un ban contro ZTE, impedendo con effetto immediato alle aziende americane di rifornire il colosso cinese con i propri componenti. Nessun business made in USA verso ZTE, peraltro di proprietà del Governo Cinese. È un provvedimento che causa di fatto la cessazione delle attività di ZTE perché i cinesi utilizzano per la produzione degli apparati diversi componenti fabbricati oltre oceano. Come i chip della Qualcomm. E anche numerosi brevetti americani.

Siamo l’unico blog italiano di telefonia che sta seguendo da vicino questa vicenda. E sulla nostra Pagina Facebook così come sul nostro Gruppo dedicato a Wind Tre, ci stanno arrivando moltissime segnalazioni di difficoltà nel proseguire fattivamente i lavori sulla rete. Al netto dei siti che erano già in programma e già lavorati, i tecnici ZTE starebbero in questo momento con le mani in mano, impossibilitati a continuare i lavori sulle antenne di Wind e di 3 Italia.

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Una situazione che coinvolge, almeno indirettamente, anche i piani di sviluppo della rete di Iliad visto che i tecnici ZTE sono anche quelli si devono occupare di dismettere quella porzione di siti in eccesso, da consegnare ai competitor venuti dalla Francia.

Ora a ZTE non resta altro che cercare di risolvere la situazione per la difficile strada diplomatica. Un percorso che si ipotizza possa essere lungo mentre i tecnici di rete hanno bisogno di approvvigionamenti costanti.

A cercare di calmare gli animi ci ha pensato questa mattina, su CorCom, Il Ceo di ZTE Italia Hu Kun che ha utilizzato, per descrivere la situazione, parole piene di distensione:

“Le nostre operazioni non solo stanno proseguendo, anzi, vanno avanti con ancora maggiore determinazione. Nelle ultime settimane, dopo aver appreso della decisione del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti d’America, Zte Italia e le altre filiali europee hanno avviato, di concerto con la Capogruppo, una profonda attività interna per predisporre ogni azione possibile a tutela delle necessità dei nostri clienti ed in ottemperanza agli impegni assunti con tutti gli stakeholder”.

Sia Wind Tre, sia ZTE stanno probabilmente pensando ad un piano B. Ma pare difficile che ZTE riesca a trovare in tempi rapidi partnership in grado di assicurarle realmente l’operatività.

E anche la via del dialogo con le autorità americane è piena di incertezze, vista la scarsa elasticità politica dimostrata in più occasioni dal Governo Trump.

Wind Tre, ipotesi piano alternativo per la rete

Negli ambienti vicini a Wind Tre, si parla di ipotesi alternative per il proseguimento dei lavori sulle reti. Wind Tre, secondo i rumor, avrebbe aperto tavoli alternativi anche con altri vendor per ridiscutere un nuovo appalto. Tra questi, in testa ci sarebbe Ericsson, con la quale Wind Tre ha recentemente siglato un accordo per lo sviluppo del 5G.

Noi come sempre, continueremo ad aggiornarvi sugli sviluppi di questa questione, sui futuri progetti e sulle prossime tappe della rete unica Wind 3.

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