In questo speciale di UpGo.news vi raccontiamo tutto quello che c’ è da sapere sul mondo degli operatori virtuali. Quali sono quelli che operano in Italia? E quali sono le reti di appoggio? E quali le differenze tecniche e tecnologiche. Questo speciale è periodicamente aggiornato dal team di UpGo.news, con nuovi dati e nuove informazioni. L’ultimo aggiornamento al post è del 14 gennaio 2019.

Elenco MVNO. Speciale UpGo.news
Quali sono in Italia gli operatori virtuali di rete mobile? E come si distinguano tra di loro? Lo speciale UpGo.news che vi racconta tutto quello che c’ è da sapere sul mondo dei gestori mobili virtuali.

 

L’acronimo MVNO sta per Mobile Virtual Network Operator, ovvero operatore virtuale di rete mobile. Il MVNO è solitamente una società che, seppur sprovvista di infrastrutture e frequenze per offrire servizi di telefonia mobile, esercita tale attività appoggiandosi ad una compagnia già operante sul mercato della telefonia.

D’ora in poi identificheremo tale azienda con l’acronimo di MNO (Mobile Network Operator): per intenderci, gli MNO italiani sono Wind Tre, Tim, Vodafone e Iliad.

In questo post analizzeremo i diversi MVNO (operatori mobili virtuali) presenti nel nostro Paese e andremo a capire come si differenziano tra loro, dal punto di vista tecnico e tecnologico. Inoltre, vi presentiamo la lista aggiornata dei principali gestori mobili virtuali operativi in Italia, suddivisi per rete di appoggio.

Cosa sono gli operatori virtuali MVNO?

Abbiamo moltissime volte sentito parlare degli operatori virtuali, spesso identificati dalla sigla MVNO. E ancora non tutti sanno cosa sono e come operano gli MVNO. E soprattutto perchè si definiscono virtuali.

Per operatore telefonico virtuale si intende un’azienda che non possiede una rete di sua proprietà e non ha una licenza nazionale per utilizzare le frequenze mobili. Nonostante questo i virtuali possono tranquillamente fornire servizi di telefonia mobile come tutti gli altri.

Gli operatori MVNO si distinguono quindi dagli MNO che sta per Mobile Network Operator, ovvero gli operatori mobili a tutti gli effetti e dotati di propria infrastruttura (ad oggi sono Tim, Vodafone, Wind 3 e Iliad). I quattro operatori mobili italiani, a differenza dei virtuali, possiedono una loro licenza per la banda radio e una loro infrastruttura tecnica utile a distribuire il segnale in tutta Italia (attraverso le antenne BTS e Node-B).

Nel caso in cui gli operatori virtuali sono in grado di gestire ed emettere in maniera autonoma anche le schede sim vengono definiti, come vedremo più avanti, Full MVNO.

Come funzionano i virtuali?

L’operatore virtuale affitta dall’operatore MNO (quindi TIM, Vodafone, Wind Tre e Iliad) l’infrastruttura necessaria per assicurare la copertura e rivendere quindi ai clienti finali i propri servizi di telecomunicazione, in totale autonomia.

Nel caso degli operatori mobili, l’MNO cede parte del suo spettro di banda, solitamente inutilizzato, così da garantire l’accesso ai servizi di telefonia mobile anche a un gestore virtuale. La gestione e la manutenzione dell’infrastruttura tecnologica resta quindi a carico del proprietario della rete, mentre l’operatore virtuale usufruisce delle funzionalità pagando un canone di locazione per l’utilizzo della porzione di banda, dell’infrastruttura di ripetitori e antenne e del traffico effettuato dai propri clienti sulla rete ospitante.

Le tipologie di MVNO

Gli Operatori virtuali di rete mobile possono differenziarsi per tipologia, caratteristiche e servizi offerti:

Full MVNO

Il full mvno è un operatore virtuale in grado di coordinare in maniera totalmente autonoma il servizio di rete mobile offerto ma che non dispone della rete d’accesso e dello spettro radio che risulta essere di proprietà del MNO.

Inoltre è in grado di gestire la rete di commutazione e dunque, di dar vita e distribuire schede SIM a prescindere da un’eventuale e successiva modifica del MNO con cui sigla un accordo. Rispetto alle altre soluzione di MVNO che andremo ad analizzare a breve, quella del Full MVNO risulta essere la più complessa e costosa da mettere in pratica, perché presuppone un elevato di livello di preparazione e competenza tecnica.

Un Full Mvno può cambiare la rete di appoggio senza dover cambiare necessariamente le proprie sim. Una condizione di vantaggio rispetto agli altri virtuali che gli permette di avere maggior potere contrattuale con il gestore ospitante.

I principali operatori Full MVNO italiani sono PosteMobile, Fastweb e Lycamobile.

Esp MVNO

Un ESP MVNO è invece un operatore virtuale totalmente sprovvisto di tutte le infrastrutture e le licenze necessarie all’offerta dei servizi di telefonia mobile e che quindi, gestisce solo l’aspetto commerciale, il servizio clienti e la fase di fatturazione. Le SIM sono emesse direttamente dal MNO. Gli ESP MVNO più famosi in Italia sono CoopVoce che utilizza la rete Tim e ERGMobile in appoggio alla Vodafone.

SP MVNO

L’SP MVNO presenta caratteristiche molto simili all’ESP MVNO ma si differenzia da quest’ultimo perché non possiede un IMSI che consiste in un numero identificativo di utenza mobile. Gestisce in completa autonomia solo il servizio clienti ed il marketing.

AIR TIME RESELLER MVNO

Un ATR (Air time reseller) MVNO è tra le tipologie di operatore virtuale di rete mobile la più semplice in quanto non richiede il possesso di elevate competenze tecniche. Un ATR MVNO coordina solo il marketing, la fase di fatturazione ed il alcuni casi il customer care che spesso affida a soggetti terzi. E’ un gestore ATR, ad esempio, Green Mobile

MVNE

Gli MVNE sono gli enabler, ovvero fanno il lavoro di “abilitatori” dei gestori virtuali. In pratica, un MVNE non presenta sul mercato proprie offerte dirette ai consumatori e quindi non costruisce brand commerciali riconoscibili per il grande pubblico. Un enabler lavora direttamente con i piccoli MVNO, facendo da intermediario tecnologico e commerciale con il gestore infrastrutturato. Noverca di TIM in Italia, oltre a gestire direttamente il brand Kena Mobile, è anche un enabler, ovvero fornisce servizi all’ingrossi ad altri piccoli MVNO. Nella primavera del 2019 esordisce in Italia un altro importante enabler: Plintron che si annuncia particolarmente conveniente. Plintron, a titolo di esempio, svolgerà il lavoro di enabler per Rabona Mobile.

La convenienza degli MVNO

Ma da dove nasce l’esigenza e soprattutto l’enorme successo degli MVNO, che nell’ultimo decennio sono rapidamente proliferati anche sul mercato italiano? I vantaggi per gli utenti fruitori dei servizi di telefonia mobile sono enormi perché solitamente, le tariffe proposte, sono competitive e nettamente inferiori rispetto a quelle offerte dai colossi delle telecomunicazioni.

Inoltre rappresentano una valida alternativa ai classici MNO che a volte assumono politiche commerciali sgradite ai loro clienti come modifiche unilaterali delle tariffe, attivazione indesiderata di servizi non richiesti o ancora servizi un tempo gratuiti che improvvisamente diventano a pagamento (come la notifica di chiamata quando fuori copertura, oggi a pagamento con le grandi compagnie e ancora gratuita con gran parte degli operatori virtuali).

Le offerte degli MVNO sono spesso molto più convenienti di quelle proposte dagli MNO ed il servizio di assistenza clienti risulta essere più efficiente.

Quali sono gli MVNO in Italia?

Vi proponiamo in questa sezione un elenco non completo che cita solamente i maggiori operatori virtuali del nostro Paese. Grazie al proliferare di MVNO aggregator e MVNO enabler, come la nuova Noverca controllata da TIM o Plintron (a partire dal 2019), il costo di avvio di un nuovo operatore virtuale è relativamente basso. Ne consegue che in questo momento, assistiamo ad uno straordinario proliferare di nuove mini compagnie telefoniche, alcune di nicchia, altre etniche e comunque, molte, con all’ attivo solo poche migliaia di clienti.

Vediamo allora quali sono i principali MVNO in Italia, suddivisi per rete di appoggio.

MVNO su Rete Wind

Sulla rete Wind Tre opera il principale operatore virtuale del nostro Paese: PosteMobile, nato però inizialmente sulla rete di Vodafone. PosteMobile è oggi un Full Mvno e gestisce quindi, ogni aspetto tecnico della propria rete, ad eccezione delle antenne 2G, 3G e 4G che offrono la copertura finale al cliente.

Altri operatori virtuali su rete Wind: Green Mobile

MVNO su Rete Vodafone

Su Vodafone operano gli operatori virtuali Erg Mobile, Uno Mobile Carrefour e Daily Telecom Mobile.

Molto attiva sulla rete di Vodafone è il full mvno Lycamobile, gruppo internazionale presente in qualità di operatore virtuale in moltissimi paesi del mondo. Oggi Lycamobile vanta globalmente circa 17 milioni di clienti. Lycamobile offre interessanti tariffe per le chiamante internazionali. Ultimamente però, sono diventati competitivi anche i piani e i bundle per chiamate e connessioni internet nazionali.

Su rete Vodafone opera anche il gestore virtuale di proprietà della stessa Vodafone, ovvero Ho Mobile. Si tratta del gestore nato in contrapposizione a Iliad e che offre tariffe a basso costo molto simili a quelle di Iliad. Al momento si tratta del principale MVNO su rete Vodafone anche se, come detto, si tratta di un brand a tutti gli effetti di proprietà della stessa Vodafone.

Interessante nel 2019 il lancio di Plintron, nuovo enabler che fornirà l’accesso a diversi piccoli MVNO sulla rete 4G di Vodafone. Plintron utilizza una tecnologia interamente basata sul cloud e promette prezzi d’ingresso molto bassi anche per i piccoli operatori. Plintron potrebbe quindi dare nuova linfa vitale al settore dei gestori telefonici virtuali. Ad inizio 2019 hanno già ufficializzato il passaggio alla piattaforma Plintron su rete di Vodafone, i due MVNO Noitel e Rabona.

MVNO su Rete Tim

Sulla rete di Tim opera un MVNO molto attivo e di proprietà dello stesso Gruppo Telecom Italia. Stiamo parlando di Kena Mobile, brand low cost di TIM con offerte semplici e convenienti.

Sempre sulla rete di TIM opera il primo storico MVNO italiano, sempre vivace e pieno di proposte interessanti. E’ CoopVoce che nonostante gli anni, continua ad operare in modalità ESP. Le sim CoopVoce sono emesse quindi direttamente da TIM.

Sulla rete di TIM operano anche due compagnie telefoniche fisse che utilizzano la rete del gestore ex-monopolista per proposte convergenti alla propria clientela. Stiamo parlando di Fastweb e Tiscali. Sempre sulla rete TIM, l’ ultimo arrivato in ordine di tempo è il full mvno Welcome Italia. Vedi offerte passa a Kena Mobile

MVNO di proprietà dei gestori telefonici

Più di recente, è iniziata la moda degli mvno in mano direttamente ai gestori telefonici tradizionali. Questi operatori virtuali non si limitano a comprare traffico e ad appoggiarsi alla rete di un gestore dotato di infrastruttura ma sono direttamente di proprietà di quest’ ultimo.

E’ il caso del gestore Kena Mobile, un marchio di Noverca srl, a sua volta controllata interamente dal Gruppo Telecom Italia. Successivamente a Kena è nato Ho Mobile, di proprietà del Gruppo Vodafone. Sia Kena che Ho, sono nate per contrastare l’arrivo di offerte convenienti del quarto gestore mobile Iliad.

I gestori MVNO direttamente controllati dalle compagnie telefoniche hanno generalmente lo scopo di commercializzare offerte no-frills a basso costo, rivolte principalmente al target di utenza più giovane.

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