Si parla sempre di decisioni irrinunciabili perchè bisogna incrementare l’efficienza di un’azienda. Ma perdere posti di lavoro in che modo aumenterebbe l’efficienza? E cosi Ericsson si giustifica annunciando 600 nuovi esuberi che si aggiungono agli altri 300 già comunicati. Ma ovviamente i sindacati sono già sul piede di guerra per risolvere la grave questione esuberi e trovare possibili soluzioni alternative. La questione sembra strettamente collegata a Wind 3, visto che Ericsson ha perso l’ importante appalto di gestione e rinnovamento della nuova rete.

Ericsson tagli al personale e licenziamenti
Ericsson. Ancora tagli al personale. L’ azienda continua a soffrire la perdita della commessa Wind 3. Nuovi licenziamenti causati dalla mega fusione dei due gestori.

Un piano di risparmio globale, annunciato all’inizio di quest’anno che prevede una riduzione dei costi pari a 10 miliardi di corone svedesi entro il primo semestre del 2018, di cui circa la metà relativa ai costi comuni. Una strategia di lacrime e sangue che investe però anche l’Italia ovviamente già in grave crisi occupazionale.

Secondo Giorgio Serao, della segreteria Fistel Cisl, i licenziamenti di Ericsson sono dovuti alla politica operata da due concorrenti come Huawei e Zte, proprio in riferimento alla mega commessa della rete Wind Tre. Una politica di costi al ribasso per affrontare una concorrenza spietata ma che di fatto sta mettendo in ginocchio le casse aziendali che si trovano cosi costrette a licenziare per ridurre i costi. Quindi si è creata la classica situazione di rimbalzo delle responsabilità in cui cadono però i lavoratori.

Nonostante questo, l’azienda si è detta disponibile ad attuare l’uscita incentivata e che l’esubero non toccherà il settore ricerca e sviluppo.

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Da novembre in poi, prima di aprire le procedure di licenziamento, l’azienda aprirà un confronto con il sindacato per cercare soluzioni alternative. I sindacati intanto hanno proclamato lo sciopero per il 5 ottobre con presidio davanti al Ministero dello Sviluppo Economico allo scopo di coinvolgere il Governo in questa vertenza.

Intanto Ericsson ha concluso la procedura di licenziamento collettivo, mandando via altri 67 lavoratori, che si aggiungono ai 182 licenziati in luglio. La notizia arriva ancora da Slc, Fistel e Uilcom, secondo i quali i licenziamenti sono avvenuti la sera di venerdì 29 settembre tramite mail.

I sindacati bacchettano in queste ore il Governo Italiano che, secondo le sigle, non riesce in alcun modo ad affrontare in maniera decisa e netta questo tipo di situazioni come invece accaduto in Germania dove la Zte ha dovuto assumere lavoratori licenziati da Alcatel Lucent per la gestione della rete E-plus.

La situazione è come sempre incandescente e rischia di diventare davvero insostenibile.

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