Se in Italia la crisi dei quotidiani sia cartacei che digitali forte un aiuto potrebbe giungere dagli accordi degli editori con Facebook per le news a pagamento. La notizia circola già da diverso tempo ed è tornata in auge da alcune settimane, infatti ne abbiamo già parlato in questo articolo.

Facebook notizie a pagamento
Facebook lancerà a breve le news a pagamento. Per leggere i principali editori, si pagherà. E’ questo il modo per pulire il social dalle bufale?

Sembra che la formula di pay per read per le news su Facebook sia pronta già per la fine del 2017 o al massimo inizio 2018. Almeno per quel che riguarda, nella fase iniziale, alcuni editori americani. Ma non è escluso che presto vedremo l’ introduzione delle news a lamento su Facebook anche in Italia e in Europa. D’altronde una massa cospicua di persone frequenta Facebook quotidianamente. Possibili acquirenti utili a monetizzare gli sforzi dei publisher.

News a pagamento su Facebook. Presto anche in Italia

Ovviamente il nuovo sistema è pieno di rischi per l’ editore digitale. L’ utente potrebbe leggere il solito incipit della notizia e, invitato a pagare per proseguire con la lettura della notizia, potrebbe allontanarsi per cercarla su siti totalmente free.

Saranno testati due tipologie di pagamento: quello paywall, nel quale il quotidiano stabilirà un numero limitato di notizie da lasciar leggere gratis, oltre le quali si dovrà pagare (in America lo utilizza già il New York Times) oppure un sistema più complesso nel quale alcune notizie resteranno free ed altri esclusivamente “premium”.

A quanto si sa la transazione economica non coinvolgerà direttamente Facebook e il 100% dei ricavi, assicura la compagnia, andrà agli editori. Così come pure tutte le informazioni sugli utenti che accedono alle news. Agli editori la scelta su cosa far pagare, quanto e come, anche con strumenti come PayPal.

Facebook d’altro canto si gioca una carta importante in termini di fornitore di notizie che siano certe, attendibili e di qualità per contrastare il dilagare di bufale e disinformazione.

In Italia intanto come ha spiegato Tessa Lyons, product manager del News Feed di Facebook, il social network sta lavorando per adottare un sistema di segnalazione delle fake news veloce e immediato. Sono in corso anche dei test per verificare meglio l’attendibilità delle notizie e poter smascherare le bufale.

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