Swisscom batte la ritirata? In vendita, a quanto pare, il gigante Fastweb, controllato dagli svizzeri. Dopo mesi di grida di battaglia e annunci di incredibili rivoluzioni, sembra che gli elvetici vogliano disfarsi della loro filiale italiana. E che fine potrebbe fare Fastweb? Ecco cosa sta succedendo a Fastweb, partendo dalla candidatura a quarto operatore mobile fino ad arrivare a questa fine dei sogni svizzeri.

Swisscom
La società svizzera Swisscom avrebbe deciso di vendere Fastweb. Che fine farà l’operatore?

Italia mercato troppo competitivo per loro? Sicuramente, non ricco quanto quello della Confederazione. Da quelle parti Swisscom svolge un ruolo da quasi monopolista, detenendo da sola oltre la metà di un mercato telefonico caratterizzato da tariffe altissime. Da quelle parti il telefonino – che lì chiamano Natel – costa parecchio. Senza dimenticare il fatto che il roaming, anche nei Paesi confinati, non è ovviamente tutelato dalle norme UE. Insomma, il mondo tlc svizzero ha le sue peculiarità ed è inserito in un contesto economicamente florido.

Questo per dire che nonostante la vicinanza geografica, gestire Fastweb per Swisscom non è stato poi così facile. E pure Fastweb è, al momento, l’unico business con il quale Swisscom travalica i propri angusti confini. Nonostante il tanto denaro nella casse del gestore, Swisscom non ha controllate all’estero, tranne appunto Fastweb della quale però ora sembra voglia disfarsi.

Swisscom, stando alle voci di corridoio, teme la contrazione dei ricavi e ha paura, in questo contesto, ad investire sulle nuove costosissime reti. Parliamo di 5G e fibra. La situazione è ritenuta ad oggi troppo difficile soprattutto da quando in Italia si è accesa una nuova guerra tariffaria, scatenata dalla nuova concorrenza dei francesi di Iliad.

Anzi, è proprio su Iliad che è iniziato, in qualche modo il declino delle speranze di Swisscom di conquistare il Bel Paese issando il giallo vessillo di Fastweb. Al momento della fusione tra 3 e Wind, fu infatti Swisscom a candidare Fastweb ad occupare il posto del quarto gestore mobile, prendendosi quindi le antenne in eccedenza dal matrimonio delle compagnie.

Fastweb avrebbe debuttato nel mercato mobile con una propria rete, possedendo una base clienti già legata alla rete fissa e al suo MVNO (operatore virtuale di rete mobile). Sarebbe stata, probabilmente, un’esperienza in discesa. E anche per questo, Wind Tre alla fine scelse di presentare nel dossier da consegnare alle autorità UE, i francesi di Iliad. Del tutto esordienti nel nostro Paese. Probabile che Wind Tre vedesse in Iliad un avversario tutto sommato meno temibile.

Per Fastweb, la perdita di quella possibilità, non è un segreto, fu un colpo durissimo. Al quale però è sembrato in questi mesi si è cercato di reagire con iniziative commerciali anche piuttosto aggressive, tutte sotto il cappello del nuovo slogan #NienteComePrima. Prezzi più bassi e sopratutto trasparenti, ad anticipare proprio la #RivoluzioneIliad. E poi, nelle dichiarazioni ufficiali, fiumi di speranze per l’arrivo del 5G e la disponibilità di nuovi pacchetti di frequenze.

#NienteComePrima non ha funzionato?

L’operazione di rilancio delle offerte mobili e fisse di Fastweb, quindi, non ha funzionato? Difficile rispondere in maniera netta a questa domanda. Di certo Fastweb si è avventurata in una strada impervia, cercando forse di riposizionare un marchio che in qualche modo aveva nel DNA ben altro target.

Perché puntare sul basso costo quando per anni si è cercato di affermarsi come gestore super veloce e super efficiente? Non sarebbe più coerente cercare di indirizzare Fastweb verso una comunicazione più simile a quella di Vodafone, meno attenta al prezzo e più alla qualità?

Non sarebbe il caso di investire in una customer care più in linea con i progetti di un gestore di tipo “premium”, affidabile agli occhi di una clientela esigente, alto spendente e business?

Insomma, quello che è sembrato a noi è che Fastweb si sia messa in qualche modo a fare un mestiere che non era il suo, imitando troppo Iliad e scendendo con troppa enfasi nell’agone del basso costo.

Potrebbero essere queste indecisioni sul posizionamento di Fastweb sul mercato, ad aver convinto Swisscom a mettere in vendita la compagnia tlc? Difficile dirlo, certo è che Fastweb ha ad oggi infrastrutture, un marchio di valore ed una estesa base clienti. Dopo 11 anni circa di controllo, per gli svizzeri di Swisscom vendere non sarà semplice proprio perché, nonostante le difficoltà, il prezzo di Fastweb è certamente altissimo. E pochi, in questo momento, sono disposti a giganti esposizioni finanziarie. Si è fatto il nome di Wind Tre.

Wind Tre si compra Fastweb?

Ai cinesi i soldi non mancano ma ciò non significa che abbiano intenzione di tirarne fuori all’infinito. L’avventura italiana è stata costosissima ed anzi oggi Wind Tre sta pensando di alleggerirsi vendendo la propria rete a Cellnex, tower company leader nel mercato. Operazione non ancora confermata ma che dà l’idea di un’azienda ora intenzionata a fare cassa più che a spendere. Vedremo se è veritiero l’interessamento verso Fastweb del quale si è parlato in queste ore.

Per il momento, come da tradizione, sono arrivate solo ufficiali smentite. Sicuramente Wind Tre è ancora impegnata nel proprio processo di fusione. Farsi carico di un nuovo merge colossale non sarebbe semplice. E non è nemmeno detto che non incontri qualche paletto antitrust. Altra candida, a comprare Fastweb, è Vodafone. Ed è tutto sommato un’ipotesi meno campata in aria.

Vodafone interessata a Fastweb?

Siamo sempre nell’ambito delle ipotesi e delle voci di corridoio. In uno scenario di consolidamento del mercato Vodafone potrebbe inglobare Fastweb. Hanno i soldi e hanno tutto l’interesse a continuare ad investire nelle infrastrutture fisse. Anzi, Vodafone sembra voler espandersi più sulla fibra che sul mobile e quindi un’acquisizione di Fastweb sarebbe strategica.

Vodafone potrebbe inoltre pagare Swisscom con un pacchetto azionario nella controllata italiana. Ovvero potrebbe essere battuto un modello più simile alla fusione che alla vera e propria acquisizione.

Cercheremo di raccontarvi altri rumors nei prossimi giorni. Come sempre, vi invitiamo a restare in contatto con noi qui su UpGo.news. Mettete il vostro like alla nostra Pagina Facebook e seguiteci anche sul Canale Telegram.

Lascia un commento

avatar