L’ Agcom ha di recente pubblicato i dati dell’ Osservatorio sulle Comunicazioni che attestano un notevole aumento della domanda di broadband nel nostro paese. Anche se Tim, come ex monopolista, resta ancora il primo operatore incontrastato, i dati ci rivelano che Fastweb è ormai diventato secondo operatore per la banda larga in Italia.

Fastweb secondo operatore fisso broadband

Quali sono le compagnie telefoniche fisse del nostro Paese? Con l’ espansione della tecnologia fiber to cabinet (fttx) le linee di rete fissa a banda larga in italia hanno superato il 50% del totale, dato rilevato al quarto trimestre 2016. Sono sempre di più quindi le utenze che viaggiano ad una velocità di almeno 10 Mbit/s. Si stima siano 15,6 milioni di unità a discapito della vecchia tecnologia ADSL che diminuisce di 610 mila unità.

In questo scenario Tim resta il maggior fornitore coprendo il 46% del mercato pur registrando una diminuzione dello 0,7%. Bene anche Vodafone con il suo +0,8%, mentre vola Fastweb che grazie soprattutto i sui ingenti investimenti supera il 15% diventando a tutti gli effetti il secondo operatore broadband fisso in Italia.

In alcune città come Milano la velocità di connessione sotto rete Fastweb è arrivata fino ad 1Gigabit grazie alla rete fiber to home, Mentre per altre città italiane la stessa velocità sarà disponibile a partire da fine 2017. Fastweb sta cercando tuttavia di replicare il successo ottenuto per la rete fissa estendendola al mobile, già disponibile per i suoi utenti grazie ai servizi 4G e 4Gplus che però in questo caso la rende dipendente da Tim. Fastweb opera attualmente sul mobile come Full Mvno.

Gli equilibri cambiano per la broadband sulla rete mobile. Infatti grazie alla recente fusione Wind Tree, il primato che fino al qualche tempo fa era detenuto da Tim con il suo 30,2% del mercato è stato superato appunto alla fusione dei due marchi che si aggiudicano insieme il 33%. Il restante 29,4 % resta a Vodafone, ora terzo operatore mobile nazionale.

Ma la grande sfida sulla quale Fastweb punterà a partire dal 2017 e che la vedrà impegnata negli anni successivi è la realizzazione della rete 5G Ready. L’ Italia, pur accumulando piccoli ritardi sulla road map indicata dall’ Unione Europea, ha aperto la gara per l’ assegnazione delle frequenze 5G.

Come ha dichiarato Alberto Calcagno, Amministratore delegato di Fastweb: la connessione 5G basata su un’ infrastruttura ibrida fisso/mobile renderà più semplice, per Fastweb, sviluppare una rete capillare, avendo già tutti i requisiti richiesti. Ovvero la fibra con cabinet che è già predisposta ad ospitare le small cells e le frequenze a 3,5 Ghz su cui viaggerà la nuova connessione, entro il 2020.

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