Sindacati preoccupati per le voci sulla vendita di Fastweb. A pronunciarsi in queste ore è la sigla sindacale Cisl che chiede all’azionista di riferimento, Swisscom, di fare chiarezza sui progetti futuri del Gruppo. I rumors su una possibile vendita, riportati anche da noi qui su UpGo.news, erano partite dall’affidabile giornale finanziario Bloomberg. Secondo il media specializzato, Swisscom starebbe vagliano la possibilità di cedere la compagnia telefonica Fastweb, in mano agli svizzeri da oltre 17 anni, a Wind Tre.

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Dalla fusione tra Fastweb e Wind Tre nascerebbe il più grande gestore nazionale. Una mega compagnia più grande dell’ex monopolista Tim. Ma per il momento è solo fanta-telefonia.

Nuova fusione nella telefonia italiana? Per il momento, pare di no. Perché, come da rito, in Hutchison hanno smentito l’interessamento per Fastweb. I cinesi, dopo aver rilevato anche la quota di Veon (ex Vimpelcom) sembrano non aver voglia di rimettere mano al portafogli. Si potrebbe però pensare ad una fusione, con scambio di azioni al posto dei soldi, con Swisscom che entrerebbe nel capitale, ovviamente con una piccola quota di minoranza, della mega creatura uscita da Wind Tre + Fastweb. Una grande compagnia, in una posizione ancora più rafforzata sia sul mobile (dove Wind 3 già da sola è prima per numero di clienti) e nel fisso, dove si avrebbe un operatore in grado di competere ad armi pari con l’ex monopolista Tim – Telecom Italia.

Per il momento, a parte le indiscrezioni arrivate da Bloomberg sembra semplice fante-telefonia. Tutte le parti hanno smentito ma non sembra nemmeno troppo campata in aria l’ipotesi secondo la quale gli svizzeri si sarebbe stufati di investire nella controllata italiana che – rispetto alla casa madre elvetica – produce molti meno utili a fronte di investimenti sempre più importanti.

Il mercato italiano è più competitivo, più oneroso e decisamente meno redditizio. E dalle parti di Berna, Swisscom dorme sogni tranquilli con una posizione di leadership di fatto incontrastata.

E se non dovesse finire nelle mani di Wind Tre, chi si prenderebbe Fastweb? Si è parlato anche di Vodafone, società che non ha grossi problemi di liquidità e che sembra intenzionata a voler crescere più nel fisso che nel mobile, con la fibra che sta riuscendo a risollevare un mercato che sembrava ormai roba del passato. È nell’internet veloce da casa che le compagnie faranno affari d’oro nei prossimi anni. E Fastweb potrebbe essere una pedina strategica per tutti.

A patto che la vendita si faccia davvero. Per il momento, si dice, gli svizzeri non hanno alcuna fretta e quindi nessuna intenzione di svalutare la loro unica controllata fuori dagli angusti confini nazionali.

Swisscom

Intanto si attende la conclusione dell’affare con Tiscali

Lo sguardo è tutto concentrato sull’affare con Tiscali. Fastweb acquisirà a giorni dall’operatore sardo le preziose frequenze ereditate dal gestore WiMax Aria. Risorse che sono un affare d’oro per Fastweb e che le permetteranno di avere asset frequenziali per il 5G spendendo molto ma molto meno dei competitor che hanno partecipato all’asta indetta dal Governo.

Un vantaggio che ha indispettito sia Vodafone che la giovane Iliad. Entrambe nei giorni scorsi hanno annunciato un ricorso contro la vendita di frequenze da Tiscali a Fastweb.

Ma per restare sempre aggiornati su questa ed altre vicende della telefonia mobile, non perdete i prossimi post di UpGo.news. Se lo utilizzate potete seguirci anche via Telegram.

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