Si muove anche la politica sull’ odiosa questione della fatturazione a 28 giorni dei servizi di telefonia. Come sapete, è una pratica commerciale molto poco chiara che noi di UpGo.news ci teniamo sempre ad evidenziare. Soprattutto perché, nel mare magnum di offerte commerciali con addebiti a 28 giorni, c’ è qualche meritevole eccezione.

Tdirffazione a 28 giorni
Pina Picierno (PD) contro la tariffazione ogni 28 giorni delle compagnie telefoniche italiane: “Intervenga l’ UE!”.

Segnaliamo tra queste, alcune, pochissime, offerte Wind e tutti i piani del nuovo MVNO Kena Mobile. Pare inoltre che il futuro quarto gestore di proprietà di Iliad Telecom, punterà molto sulla trasparenza offrendo ai propri clienti tariffe basate esclusivamente sul mese vero.

Al netto di queste eccezioni però, la brutta moda delle fatturazioni a 28 giorni, oltre a restare molto in voga nella telefonia mobile di Tim, Vodafone, Wind 3 sembra contagiare anche altri servizi.

Recentemente anche Sky ha confermato la decisione di passare a questa modalità di addebito. Non è escluso che in futuro anche altre aziende ed altri servizi, come gas e luce possano decidere di passare a questa metodologia di fatturazione che in maniera un po’ furbetta fa alzare i costi del servizio di circa il 10%.

La fatturazione a 28 giorni obbliga infatti il cliente a pagare 13 mensilità annue anziché le normali 12.

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Ora a muoversi contro questa tipologia di tariffazione c’ è anche la politica. Almeno a parole. Nelle scorse Pina Picierno ha richiesta l’ intervento della Commissione UE alla Concorrenza per fare chiarezza su questa pratica che, a detta della Picierno, è atta a danneggiare i consumatori e i nuovi operatori entranti nel mercato della telefonia.

Ecco le dichiarazioni di Pina Picierno (PD) riportate da Agenzia Stampa Italia:

“Il trucchetto delle compagnie di servizi informatici di fatturare ogni 28 giorni per nascondere gli aumenti è inaccettabile. Chiederò al commissario per la concorrenza UE una iniziativa decisa, coordinata col governo italiano, per bloccare queste pratiche che danneggiano i consumatori”.

E ancora…

“È importante anche in vista dell’ingresso sul mercato italiano di nuovi operatori su vecchi e nuovi servizi. Sono per la concorrenza, ma quella sana, che premia il merito e fa bene ai cittadini, migliorando i servizi e diminuendo le tariffe.”

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