Eccoci di nuovo qui a parlare della pessima abitudine dei principali gestori telefonici italiani nell’aver adottato la fatturazione di 4 settimane prima sui servizi di telefonia mobile e poi anche sulla telefonia fissa.

AGCOM
AGCOM. La questione della fatturazione ogni 4 settimane è ancora aperta. Ma ora AGCOM e politica vogliono intervenire davvero.

Tutto questo, soprattutto nel secondo caso, nonostante l’Agcom si fosse opposta diverse volte e anche con sanzioni: semplicemente le aziende telefoniche hanno ignorato deliberatamente il messaggio facendo come gli pareva.

Ora è intervenuto anche il Governo cosi come la stessa Agcom.

Per quanto riguarda l’intervento del Governo, nella giornata di ieri nel corso del question time, il ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha annunciato che si sta lavorando ad alcuni interventi normativi per bloccare tale pratica. Una norma vera e propria che sancisca definitivamente che la fatturazione deve essere, anzi tornare in questo caso, quella mensile a 30 giorni.

Ecco la dichiarazione della Finocchiaro:

Mentre non è in discussione la libertà degli operatori di formulare nuove offerte commerciali, nel rispetto della regolamentazione, non possono altrettanto essere messi in discussione i principi fondamentali di tutela e di trasparenza a favore degli utenti dei servizi. In questa condotta si legge infatti un comportamento scorretto verso i consumatori che pagano queste iniziative in prima persona e di tasca propria.

Quindi in attesa che le tempistiche, certamente non brevi, del governo facciano qualcosa in questo senso, è tornata a farsi sentire anche l’Agcom che ha nuovamente ammonito Wind-Tre, TIM, Vodafone e Fastweb affinchè riportino la fatturazione per i servizi fissi al mese solare completo, minacciando nuovamente pesanti sanzioni.

L’Autorità Garante per le comunicazioni, tramite una nota, ha spiegato di aver effettuato le verifiche necessarie ed è stato riscontrato il mancato ottemperamento delle delibere. Agcom valuta azioni sanzionatorie, anche per evitare che altri settori si mettano sulla stessa riga, come ad esempio già fatto da Sky che dal prossimo 1° ottobre passerà ai 28 giorni di fatturazione, rimodulando la fatturazione allo stesso modo.

Reazione entusiastiche da parte di Codacons e dall’Unione nazionale dei consumatori.

Le tredici mensilità hanno impatto reale sul bilancio delle famiglie, rincari che si attestano in media intorno all’8%. L’Unione nazionale consumatori ha dato vita a una campagna alla quale hanno aderito 5000 persone allo scopo di informare consumatori e classe politica.

Ora stiamo a vedere cosa faranno i gestori, se ignoreranno ancora tutto e tutti oppure provvederanno a ripristinare la fatturazione.

Guarda anche Fatturazione ogni 28 giorni. La questione ancora aperta e Fatturazione ogni 28 giorni, intervento della politica

Lascia un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here