Si torna al ciclo di fatturazione a 30 giorni. Ma i gestori sono obbligati ad emettere rimborsi? Dopo il duro e fermo intervento di Governo e Parlamento per costringere gli operatori telefonici Tim, Vodafone, Wind 3 e virtuali a tornare alla classica fatturazione dei 30 giorni, allo stato attuale praticamente nulla è cambiato. Però da parte di AGCOM è emersa una linea così severa tanto da obbligare le compagnie telefoniche a rimborsare i clienti. Ma chi ha diritto al rimborso?

Rimborsi nella telefonia
Rimborsi nella telefonia. AGCOM avrebbe stabilito risarcimenti per i clienti Tim, Vodafone, Wind 3 e Fastweb. Ma vediamo chi ha diritto al rimborso e come si può richiedere.

E’ vero che nella legge varata di recente è prevista una tempistica di 120 giorni per le aziende telefoniche affinché si adeguino nuovamente alla fatturazione mensile, ma l’impressione che si ha dall’esterno, è che gli operatori telefonici stiano cercando di prendere tempo. Anche per definire meglio le future strategie di pricing.

Ci saranno aumenti alle tariffe? Gli attuali piani telefonici subiranno rincari? Improbabile, visto che in caso di rimodulazioni improvvise, le diverse associazioni dei consumatori, hanno già dichiarato che faranno guerra alle compagnie. E poi entro poche settimane, al massimo entro aprile, debutterà sul mercato l’ agguerrita Iliad Italia. E mai come adesso le compagnie devono fare di tutto per trattenere la propria base clienti.

Tariffa Migliore Oggi

Ma i clienti hanno diritto al rimborso?

Cerchiamo di fare chiarezza sulla questione rimborso. Le compagnie saranno davvero costrette a risarcire i propri clienti? La risposta è sì ma è bene specificare che il rimborso riguarderà solo un limitato numero di utenti.

Agcom ha deciso di multare pesantemente Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb con il massimo della sanzione prevista per il loro comportamento ritenuto scorretto. E le compagnie saranno anche obbligate ad un maxi rimborso da corrispondere ai clienti a partire dalla prima fattura emessa a 30 giorni. Quindi il rimborso sarà assolutamente automatico. Nulla si dovrà fare per richiederlo. Ma chi ne ha diritto?

Gli operatori dovranno restituire quanto incassato con la fatturazione a 4 settimane a partire dal 23 giugno, quindi in questa ottica continuare a fatturare a 28 giorni non farà altro che accumulare rimborsi da corrispondere.

I clienti che avranno il diritto al rimborso però saranno solo quelli con offerte fisso o fisso più mobile. Sia in ricaricabile che in abbonamento. Tutti gli altri, godranno solo della novità del ciclo a 30 giorni, ma senza avere alcun diritto ad alcuna restituzione.

Nel frattempo TIM aveva fatto sapere che si adeguerà nei termini previsti della legge e informerà i propri clienti che tornerà alla fatturazione su base mensile ricordando anche che nel periodo 2012-2016 i costi dei servizi di telecomunicazione sono calati di oltre il 14%. Quasi a giustificare il sistema della fatturazione ogni 4 settimane che, ricordiamo, obbliga i clienti a pagare una mensilità in più all’anno.

Come riportato anche da Il Sole 24 Ore, gli operatori telefonici dovranno quindi stornare ai clienti dalla prima bolletta mensile le cifre richieste in precedenza.

All’interno della delibera, tutto è espresso in modo inequivocabile:

diffida la citata società a provvedere – in sede di ripristino del ciclo di fatturazione con cadenza mensile o di multipli del mese – a stornare gli importi corrispondenti al corrispettivo per il numero di giorni che, a partire dal 23 giugno 2017, non sono stati fruiti dagli utenti in termini di erogazione del servizio a causa del disallineamento fra ciclo di fatturazione quadrisettimanale e ciclo di fatturazione mensile. Nella prima fattura emessa con cadenza mensile l’operatore è tenuto a comunicare con adeguato risalto che lo storno è avvenuto in ottemperanza al presente provvedimento.

Anche Altroconsumo è scesa in campo sulla questione intenzionata ad intraprendere una class action contro gli operatori per pretendere rimborsi per tutti i clienti e non solo per quelli con offerte comprensive del fisso.

Al momento pare siano stati raccolte oltre 6000 adesioni. E come ricorda proprio Altroconsumo le compagnie hanno 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Fiscale (si prevede ad Aprile 2018) e, nel caso di violazione della norma, si troveranno a dover pagare ai consumatori un indennizzo forfettario pari a 50 euro entro una data stabilita dall’Autorità delle Comunicazioni, oltre ad 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza.

E’ previsto anche il raddoppio delle sanzioni dell’AGCOM da un minimo di 240.000 euro a un massimo di 5 milioni.

La situazione attuale però risulta ancora in stallo. Si attende sicuramente che passi il periodo festivo e inizi il nuovo anno per avere un’ idea più chiara di come si muoveranno le telco. E’ di fatto ancora possibile che le aziende impugnino il provvedimento di Agcom, ritenendolo in qualche modo illegittimo o eccessivamente limitante, facendo leva, come fatto già da TIM, sul calo generale dei ricavi nel campo delle telecomunicazioni.

Il nuovo anno ci porterà finalmente qualche bel regalo. O forse nuove battaglie legali.

Fatturazione 28 giorni diritto al rimborso
Fatturazione da 28 a 30 giorni. I clienti Tim, Vodafone e Wind 3 hanno diritto al rimborso?

Come si fa a richiedere il rimborso a TIM, Vodafone, Wind 3 e Fastweb?

Come detto, non c’ è bisogno di alcuna richiesta. Il rimborso sarà erogata nella prima fattura a 30 giorni delle compagnie telefoniche. Appena entrerà quindi in vigore il nuovo ciclo di fatturazione, gli operatori provvederanno a risarcire i clienti. Ma solamente quelli che hanno un’ offerta di telefonia fissa o di tipo fisso + mobile. Sono comprese nel rimborso le cosiddette offerte convergenti.

I rimborsi comprenderanno quanto prelevato in più dalle compagnie a partire dalla fine di giugno.

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