L’autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCOM) ha inflitto a Tim una sanzione di 4,8 milioni di euro, relativamente all’offerta fibra ottica pubblicizzata nei mesi scorsi.
La campagna pubblicitaria si è sviluppata sia in tv, sia tramite cartellonistica e sito web aziendale.

Telecom Italia
TIM, arriva la multa per pubblicità ingannevole sull’offerta Fibra del gestore. Ecco le motivazioni di AGCOM. Intanto Telecom Italia prepara il ricorso.

Le motivazioni che l’authority ha addotto riguardano una non corretta informativa sulle condizioni e sulle caratteristiche dell’offerta; infatti la vera fibra, che permette le massime velocità attualmente disponibili sul mercato delle connessioni internet (1 Gigabit al secondo) può essere raggiunta esclusivamente con la tecnologia FTTH (Fiber To The Home).

L’offerta Tim oggetto di attenzione dell’AGCOM invece rendeva disponibile la connessione tramite FTTH solamente in alcune zone geografiche, mentre per le restanti la tecnologia disponibile era FTTC (Fiber To The Cabinet), ossia connessione in fibra fino alla centralina su strada e poi doppino in rame dal cabinet all’abitazione privata.

In questo caso, la velocità di navigazione raggiunta è molto inferiore, pari a 100/200 Megabit massimo.

Inoltre, secondo l’authority, Tim non ha informato in modo chiaro ed inequivocabile che la massima velocità pubblicizzata era raggiungibile solamente tramite attivazione di una opzione aggiuntiva a pagamento, non compresa quindi nel prezzo dell’offerta pubblicizzata.

L’azienda di telecomunicazione ha annunciato che presenterà ricorso alle autorità competenti contro la multa inferta da AGCOM; Tim infatti considera irricevibili le motivazioni dell’authority e contesta sia il merito che l’importo complessivo della multa, ritenuto eccessivo.

È quindi pronta da parte dell’azienda l’impugnazione del provvedimento presso il Tar del Lazio.

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