UpGo.news EURO TELECOM – Puntata 6. Nella nostra rubrica Euro Telecom, dedicata alle notizie dai gestori telefonici europei, parliamo oggi di Francia dove si sta tornando a parlare insistentemente di consolidamento del mercato. Nella vicina Francia operano, come da noi, quattro operatori mobili. Quello che negli ultimi anni ha sofferto di più è Bouygues Telecom, di proprietà di un gruppo locale attivo anche nel settore dell’edilizia, rimasto compresso dalla forte concorrenza del nuovo player Free Mobile, di proprietà di Iliad.

Eurotelecom
Euro Telecom è la rubrica di UpGo.news dedicata alle news dagli altri Paesi Europei.

Così mentre Iliad si appresta ad esordire anche qui in Italia, come quarto in comodo, lo stesso Xavier Niel guarda con interesse ad un ritorno in Francia ad una partita a tre competitor che vedrebbe la sofferente Bouygues assorbita da uno dei rivali.

In questi giorni si parla concretamente di SFR, secondo gestore mobile che attraverso il fondo Altice sarebbe interessato ad acquisire la compagnia telefonica.

Non è però escluso nemmeno l’ interesse dello stesso Xavier Niel, patron di Iliad che a Bloomberg ha dichiarato che quello del consolidamento del mercato mobile francese sarà il grande tema caldo del 2018.

Insomma, mentre da noi la concorrenza a quattro appare da un paio d’anni una condizione sacrosanta, tutta da salvaguardare, in Francia la pressione competitiva e la necessità di forti investimenti sulle reti di nuova generazione, ha riaperto il tema di una competizione tra soli tre big telefonici.

Ovviamente, progetti che per ora ronzano in testa agli AD delle compagnie ma che dovranno, se dovessero concretizzarsi, superare il vaglio delle autorità locali ed europee competenti in materia di concorrenza.

Secondo Bloomberg, Macron e la sua squadra di governo, sarebbero assolutamente contrari ad ipotesi di fusione tra i gestori telefonici nazionali. Ridurre gli operatori a tre non sarà un’operazione semplice. E su qualsiasi decisione si farà sentire il peso del precedente matrimonio tra Wind e 3, per il quale l’ UE ha preteso proprio come condizione l’arrivo del competitor francese.

Lascia un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here