Il segreto di Free Mobile? Pochi punti vendita e tanto, tanto internet, per conquistare nuove fette di mercato. Ancora non sono noti i piani di sviluppo di Iliad in Italia. Si sa che Xaviel Niel vorrebbe portare la compagnia al debutto entro l’ estate e che per farlo, sarà in parte utilizzata la copertura di Wind e 3 (e circa 5000 antenne che saranno date in dote al nuovo gestore).

Free Mobile punti vendita in Italia
Xaviel Niel crede molto alla Rete e poco ai punti vendita. In Francia il successo di Free passa per il web. Oggi l’ operatore ha raggiunto una quota di mercato poco sotto il 20% con appena qualche decina di store fisici.

Si conosce però alla perfezione quale è stata la strategia di Free nella vicina Francia, dove sul mobile ha esordito appena quattro anni fa sconvolgendo il mercato.

Pochi punti vendita. Pochissimi. E non centrali nei piani di espansione. Probabile, stando ai primi rumors che Free farà lo stesso anche nel nostro Paese, non per fare un dispetto ai rivenditori ma per mantenere basse le tariffe. Un costo inutile, un’ intermediazione non necessaria e la conseguente possibilità di creare margini pur introducendo tariffe super low cost come quelle proposte in Francia.

Oltralpe la crescita è avvenuta attraverso il web. Il passaparola sui social e l’ acquisto di sim e telefoni direttamente online. Il tutto ha funzionato a meraviglia. Basti pensare che oggi Free ha una quota di mercato di circa il 19% (di poco sotto Bouygues Telecom) ma con soli 55 store sparsi per il Paese.

Una presenza diretta sul territorio praticamente nulla se confrontata con il primo operatore Orange (700 negozi) e con SFR (550 negozi).

Soldi risparmiati che sono stati reinvestiti su servizi e soprattutto rete, per recuperare l’ endemico gap da ultimo arrivato. In Francia nel 2016 Free ha il primato assoluto di nuove installazioni. Ben 1660 antenne nuove di zecca per il 4G e altre 2000 per il 3G. Di questo passo, pensano quelli di Free, il roaming nazionale con Orange presto non sarà più necessario.

I tanti imprenditori che stanno già cercando di capire come diventare punti vendita Free Mobile in Italia dovranno quindi ancora attendere un po’ ma soprattutto dovranno sperare di essere inclusi tra quei pochi eletti che commercializzeranno su strada il marchio francese.

Ovviamente, si tratta solo di nostre analisi su quanto avvenuto in Francia a partire dagli esordi della compagnia. Non è detto che in Italia le strategie siano le stesse. Certo è che il tema della disintermediazione commerciale grazie al web è molto caro all’ interno mondo dei servizi low cost. Ryanair, docet. E per essere davvero innovativi bisogna percorrere strade diverse rispetto ai competitor. E sappiamo bene che Xaviel Niel ci tiene ad innovare, più di ogni altra cosa.