Oggi presentiamo un’ altra pellicola di altissimo livello, presente nel catalogo Netflix: Gravity. Il film diretto da Alfonso Cuaron, ha aperto la 70° edizione della Mostra Internzionale d’arte cinematografica di Venezia e ha ottenuto ben 7 premi Oscar, alla 86° edizione, su 10 candidature.

Gravity su Netflix recensione
Gravity su Netflix. Recensione del film.

Gli attori protagonisti sono George Clooney e Sandra Bullock, due astronauti molto diversi tra loro: il primo è infatti alla sua ultima missione, mentre la seconda alla prima. Durante la riparazione del telescopio spaziale Hubble, i due vengono avvertiti dal centro di comando della missione che un missile russo ha colpito un satellite in disuso, creando così una tempesta di detriti molto pericolosa. I due tentano di rientrare nello Shuttle che viene però seriamente danneggiato e quindi restano senza un appoggio a fluttuare nelle loro tute nello spazio alla ricerca di un modo per salvarsi.

Un film bello e poetico. Il fulcro di tutto è senza ombra di dubbio una fotografia eccezionale (per cui ha anche vinto il meritato premio Oscar) che ci rende davvero l’idea di essere nello spazio, trasmettendo un senso di vuoto e solitudine che ci fa immergere ancora di più nella vicenda portata a schermo.

A parte le prime sequenze, la pellicola è abbastanza lenta proprio per amplificare la bellezza di quello che si sta vedendo a schermo e per farne beare lo spettatore. Ci sono svariati richiami simbolici interessanti, uno in particolare è vedere il personaggio interpretato da Sandra Bullock in posizione fetale fluttuante nello spazio.

Di assoluto livello la prova dei due attori, ma in paticolar modo della Bullock che regge il film praticamente da sola: si cala perfettamente nella parte e riesce a trasmettere magistralmente angosce e paure. Sembra di vedere un vero astronauta perso nello spazio.

Una ultima nota per la colonna sonora (altro Oscar vinto dal film) di livello straordinario: intensa, struggente e onirica in alcune scene, è il compagno perfetto della fotografia eccezionale di cui ho parlato pocanzi.

Per concludere invece vorrei parlare delle critiche che sono state mosse al film da parte di fisici e anche qualche astronauta che ha visionato il film: ci sono svariati errori fisici del film (ad esempio si sentono rumori nello spazio e i protagonisti si muovono più velocemente del dovuto tramite i jetpack delle tute, ma ne sono presenti anche altri). Tutto ciò mi sembra una polemica assolutamente futile e anche sterile. Quello che lo spettatore vuole vedere non è un trattato di fisica nello spazio, bensì un prodotto che lo intrattenga. Questo film lo fa con un livello di poesia assoluto, unito ad una trama interessante e che tiene col fiato sospeso. Le pellicole da criticare aspramente sono ben altre…