Nel 2019 occhi puntati soprattutto su Kena Mobile e Ho Mobile. Quale sarà il futuro dei due brand low cost, lanciati con il preciso, quasi chirurgico, obiettivo di frenare l’ascesa di Iliad nel mercato mobile italiano? L’operazione anti rivoluzione francese è riuscita? E soprattutto, potrà continuare, indisturbata, in questo nuovo anno che già si preannuncia a forte velocità dal punto di vista della concorrenza? Prima di continuare la lettura del post, vi ricordiamo di seguire UpGo.news anche su Telegram!

Kena Mobile e Ho Mobile
Ho e Kena Mobile. Come si muoveranno nel 2019 i due MVNO low cost di Tim e Vodafone? Continuerà l’inseguimento di Iliad?

Kena Mobile e Ho Mobile. Come sarà il 2019 dei due marchi a basso costo di Tim e Vodafone? Continuerà, con tutta probabilità l’inseguimento di Iliad, sia dal punto di vista delle tariffe che dei servizi. Tutto a pochi euro ma soprattutto senza costi nascosti. Perché la parola chiave del 2018 è stata trasparenza, un valore percepito come essenziale anche più della semplice convenienza.

Valore riscoperto all’improvviso da Tim e Vodafone, che sono riusciti a rifarsi velocemente il look, dopo anni di più bassi che alti nel rapporto con la clientela, confezionando due marchi nuovi di zecca, che forse a qualche distratto appaiono in tutto e per tutto come due nuove compagnie telefoniche.

I più informati lo sanno bene. Tanto più chi ci segue abitualmente qui su UpGo.news. Ho è Vodafone, Kena è TIM. Ed è proprio in questo indissolubile legame con il gestore madre il pericolo maggiore.

Ho e Kena Mobile e il pericolo della concorrenza tutta interna

Secondo qualcuno, i vertici di Vodafone non sarebbero proprio soddisfatti delle prestazioni ottenute da Ho in questo 2018 di lancio. Ho Mobile ha raggiunto evidentemente numeri interessanti, anche se ufficialmente non ci sono vere e affidabili comunicazioni, ma a quanto pare buona parte di queste sim viene dalla stessa Vodafone. Ho non avrebbe scalfito più di tanto la base clienti Iliadiana e si sarebbe limitata ad un’azione di concorrenza interna.

Perché farsi Vodafone quando, ad un terzo del prezzo, si può sfruttare la stessa rete? Devono esserlo chiesto in tanti.

A dimostrazione di questa teoria la rapida, quasi brusca introduzione del concetto di basic 4G. Velocità limitata, strozzata, su rete Vodafone per distinguere clienti di serie A e clienti di serie B. E dopo il 4G basic, in Ho hanno iniziato a sfornare offerte in pratica inavvicinabili per chi effettuava MNP da Vodafone. Così i clienti Vodafone hanno iniziato, per migrare ad Ho, ad effettuare la vecchia e sempre verde pratica della triangolazione. Insomma, Vodafone ha dovuto alzare le difese messa sotto pressione proprio dalla stessa Ho.

Con questi rischi, ha davvero senso per Vodafone mantenere in vita un piccolo figlio che rischia di rivelarsi nemico in casa? Difficile conoscere quali saranno i piani Vodafone per i prossimi mesi. Sicuramente, per i due big il 2018 è stato un anno difficilissimo. Tra i mari in tempesta del management Telecom Italia e l’emorragia di clienti che quest’estate ha investito, appunto Vodafone.

Una fuga talmente decisa che alla fine è dovuta intervenire AGCOM, per richiedere l’aumento del flusso di portabilità in uscita così da consentire di rientrare nei tempi previsti dalla norma.

E ancora, cosa farà TIM da grande? In assenza di un socio forte e stabile è difficile definire gli obiettivi nel medio periodo. Certo è che Iliad ha fatto bene al mercato e che comunque la si pensi, Ho Mobile e Kena Mobile, pur nascondendo “i soliti” hanno portato benefici evidenti ai consumatori. L’ondata low cost proseguirà probabilmente anche in questo 2019 e sicuramente Iliad ha ancora altre carte in mano, tutte da giocare.

Ma come sempre, per restare sempre informati sulle prossime novità della telefonia, UpGo.news è il vostro punto di riferimento. Continueremo ad aggiornarvi, ogni giorno, qui su www.upgo.news.

Leggi anche: Iliad oppure Ho Mobile? Quale scegliere?

Lascia un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here