Thomas Reynaud e Maxime Lombardini, ovvero l’ Amministratore Delegato e il Direttore Generale di Iliad Telecom tranquillizzano tutti: Ho Mobile è pronta a partire. O quasi. Come riportato dagli amici di 4fan.it, il nuovo quarto gestore mobile italiano è in procinto di lanciarsi nell’ arena della telefonia mobile italiana.

Notizie su Ho Mobile
C’ è aria di soddisfazione ai piani alti di Iliad. In Francia continua la rapida crescita e la creatura italiana è pronta al lancio. Ecco le ultime indiscrezioni.

Giusto in tempo per battere last-minute TIM, Vodafone e Wind Tre sulla brutta storia dei rinnovi a 30 giorni. Xavier Niel aveva già chiarito, molto tempo fa, che il quarto operatore mobile italiano si sarebbe comportato molto diversamente e avrebbe cercato con il cliente, una relazione diversa. Di maggiore fiducia. Ed è per questo che la tariffazione a 28 giorni non è mai piaciuta a Xavier Niel che anzi, aveva individuato in questa pratica una delle porte d’ accesso per conquistare nuove migliaia di clienti.

O almeno quanti ne bastano per raggiungere circa il 10% del mercato, quanto serve a Niel per ripagarsi sforzi e investimenti.

Ora però dall’ alto e più precisamente dal Parlamento Italiano, si è deciso che i 30 giorni dovranno applicarli tutti, senza eccezioni. E probabilmente l’ adeguamento partirà già a gennaio. Per mettersi in regola certo ma anche per parare il colpo di Xavier Niel, che in Italia, stando alle ultime news, avrebbe già assunto una nutrita squadra di circa 70 persone. E ovviamente le assunzioni proseguiranno nei prossimi giorni e mesi.

La partenza è molto vicina. Sempre i colleghi di 4fan.it parlano di gennaio o febbraio. Al momento infatti sembrerebbe esclusa l’ ipotesi di accaparrarsi le mega offerte di Ho Mobile con l’ albero di Natale ancora acceso. Se ne parlerà nel 2018.

E nel frattempo però, il lavoro grosso andrà fatto sulla copertura, dove la compagnia è pronta a sfruttare a pieno il roaming totale con Wind Tre ma anche a rendersene quanto prima indipendente, almeno delle grandi città, dove il rischio saturazione è alto. Nuove antenne autonome sono già state piazzate a Milano. Il prossimo obiettivo dovrebbe essere la copertura diretta della Capitale.

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