In molti in questi giorni ci chiedono i contatti con Iliad – Ho Mobile per diventare rappresentati o rivenditori dei servizi della nuova compagnia prossima allo sbarco. Ma volete sapere il segreto delle basse tariffe della futura Ho? Pochi punti vendita e tanto, tanto internet, per conquistare nuove fette di mercato. Ancora si sa poco di quello che sarà la Free Mobile italiana. Si sa però che Xavier Niel avrebbe voluto un debutto entro il 2017 ma che alla fine si è dovuto accontentare di partire con tutta probabilità nei primi mesi del 2018. Sulla copertura intanto si procede rapidamente. E’ in corso la riconversione dell’infrastruttura di 3 Italia (saranno circa 5000 le antenne di 3 che passeranno a breve nelle mani di Iliad Italia).

Free Mobile punti vendita in Italia
Xaviel Niel crede molto alla Rete e poco ai punti vendita. In Francia il successo di Free passa per il web. Oggi l’ operatore ha raggiunto una quota di mercato poco sotto il 20% con appena qualche decina di store fisici.

Il nostro vantaggio però è di conoscere alla perfezione quale è stata la strategia di Free nella vicina Francia, dove sul mobile ha esordito appena quattro anni fa sconvolgendo il mercato.

Pochi punti vendita. Pochissimi. E non centrali nelle strategie di espansione. Molto probabile, che Iliad farà lo stesso anche nel nostro Paese, non per fare un dispetto ai rivenditori ma per mantenere basse le tariffe. Un costo inutile, un’ intermediazione non necessaria e la conseguente possibilità di creare margini pur introducendo tariffe super low cost come quelle proposte in Francia.

Oltralpe la crescita è avvenuta attraverso il web. Il passaparola sui social e l’ acquisto di sim e telefoni direttamente online. Il tutto ha funzionato a meraviglia. Basti pensare che oggi Free ha una quota di mercato di circa il 19% (di poco sotto Bouygues Telecom) ma con soli 55 store sparsi per il Paese.

Una presenza diretta sul territorio praticamente nulla se confrontata con il primo operatore Orange (700 negozi) e con SFR (550 negozi).

I negozi non servono più. Soldi risparmiati che sono stati reinvestiti su servizi e soprattutto rete, per recuperare l’ endemico gap da ultimo arrivato. In Francia nel 2016 Free ha il primato assoluto di nuove installazioni. Ben 1660 antenne nuove di zecca per il 4G e altre 2000 per il 3G. Di questo passo, pensano quelli di Free, il roaming nazionale con Orange presto non sarà più necessario.

Come diventare rivenditori Iliad Italia

I tanti imprenditori che stanno già cercando di capire come diventare punti vendita Iliad in Italia dovranno quindi ancora attendere un po’ ma soprattutto dovranno sperare di essere inclusi tra quei pochi eletti che commercializzeranno su strada il marchio della compagnia francese.

Pare inoltre, si stia lavorando per adeguare la normativa italiana e consentire così la diffusione di distributori automatici di sim card. In Francia vanno alla grande e sono i veri negozi di Iliad. In Italia, allo stato attuale delle cose, vista la severità delle leggi in materia di identificazione dell’ abbonato, non sarebbero possibili. Una situazione probabilmente destinata a cambiare. Se così fosse, anche la nostra Ho Mobile potrebbe fare ampio uso dei distributori di sim che oggi permettono in Francia di avere un nuovo numero o effettuare richiesta di portabilità in appena 3 minuti. Potrebbe essere il vero futuro, affiancato all’ online, anche per Tim, Vodafone e Wind 3.

Ovviamente, si tratta solo di nostre analisi basate essenzialmente su quanto avvenuto in Francia a partire dagli esordi della compagnia. Non è detto che in Italia le strategie siano esattamente le stesse. Niel ha già detto che Ho Mobile avrà, rispetto a Free, una propria identità e una mission in qualche modo diversa.

Certo è che il tema della disintermediazione commerciale grazie al web è molto caro all’ intero mondo dei servizi low cost. Ryanair, docet. E per essere davvero innovativi bisogna percorrere strade diverse rispetto ai competitor. E sappiamo bene che Xaviel Niel ci tiene ad innovare, più di chiunque altro al mondo.

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