Free Mobile tariffe a 30 giorni
Ho Mobile giocherà la carta della trasparenza, valore latitante tra i gestori mobili del Bel Paese e punta alle tariffe a 30 giorni invece che a 28.

I primi rumors sulle tariffe di Ho Mobile fanno pensare ad un operatore che in Italia si muoverà in maniera particolarmente aggressiva. Se l’ obbiettivo è davvero di conquistare rapidamente i 6 milioni di clienti il gestore transalpino dovrà muoversi velocemente, offrendo tariffe tanto vantaggiose da mobilitare clienti in un mercato molto saturo.

Secondo alcune prime dichiarazione del gran capo Xavier Niel, ai piani alti di Iliad starebbero pensando di riportare i piani mensili alla loro naturale soglia di scadenza, al posto delle quattro settimane alle quali ci hanno abituato gli attuali player del mercato (oggi la maggior parte dei piani di Tim, Vodafone, Wind e 3 si rinnovano ogni 28 giorni).

A causa dei 28 giorni, tanto di moda negli ultimi mesi, gli utenti italiani, spesso senza accorgersene, pagano annualmente 13 mensilità di abbonamento anziché le naturali 12.

Un furbo escamotage che ha fatto arrabbiare i consumatori ma al quale nessun operatore ha di fatto rinunciato. Anzi, negli ultimi mesi anche alcuni MVNO italiani (gli operatori virtuali, privi di rete) hanno seguito a ruota i big, imponendo ai propri clienti l’ antipatica e poco trasparente modalità tariffaria. E la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata Sky, facendo intuire ai consumatori che le tariffe a 28 giorni sarebbero potute diventare la normalità anche oltre la telefonia mobile.

Insomma, quelli di Ho Mobile sono pronti a giocare non solo la carta del low cost ma ancor di più quella dell’ onestà, nell’ intento di intercettare una buona fetta di esausti clienti dei tradizionali gestori nostrani.

Ora la gara è capire chi farà prima. Perché a mettere pressione a Tim, Wind 3 e Vodafone non c’ è solo Ho Mobile ma anche Governo e Parlamento, pronti a porre fine, sul piano legislativo alla brutta pratica delle bollette ogni 28 giorni.

Già Vodafone avrebbe annunciato a Repubblica di voler tornare ai 30 giorni. E i tempi di queste scelte, ci dicono che in qualche modo, anche se ancora non operativa, Ho Mobile ha già iniziato a giocare il ruolo di competitor scomodo. Costringendo gli incumbent, le nostre tre compagnie mobili, a tornare sui propri passi.

L’ azione legislativa atta a favorire maggiore trasparenza con tariffe a 30 giorni, potrebbe essere una preziosa conquista per i consumatori italiani ma anche un po’ un boomerang per Iliad Italia e la sua nuova avventura da quarto operatore sul mobile. Visto che le truppe di Xavier Niel, avrebbero potuto godere di un bel vantaggio in termini di immagine nel distinguersi come unico operatore trasparente del nostro mercato.

Ma come abbiamo visto in questi ultimi mesi, in realtà, la guerra contro i francesi è già cominciata e Tim, Wind 3 e Vodafone vogliono capitalizzare al massimo questo ritardo nell’ esordio della nuova compagnia.

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