Tempi di spostamenti, di fusioni, di partnership e passaggi di manager tra big. Tempi di piccoli e grandi cambiamenti e si torna a parlare di TIM, Vivendi e Open Fiber, ne avevamo già scritto in questo articolo.

Maximo Ibarra Open Fiber
Da Wind Tre a Enel Open Fiber. L’ ex Ad di Wind 3, che ha abbandonato misteriosamente la guida della joint venture, potrebbe approdare in Open Fiber.

Mentre si attende una decisione da parte del nostro Governo sull’assetto Tim-Vivendi e la golden power, torna al centro dell’attenzione Open Fiber, l’azienda della fibra ottica italiana di Enel e Cdp, prima per quanto riguarda l’ipotesi scorporo di TIM che resta ancora una opzione e ora per colui che dovrà salirci al timone. Il nuovo AD del gigante dell’ internet ad altissima velocità.

Secondo alcune voci che circolano da qualche tempo, tra i candidati a salire in cima a Open Fiber ci sarebbe lui, Maximo Ibarra, ex amministratore delegato di Wind e colui che ha portato a compimento la fusione con Tre, secondo queste voci sarebbe proprio lui il candidato numero uno a prendere il posto di Tommaso Pompei che pare non sia in buoni rapporti con il presidente Franco Bassanini.

La carica di Pompei dura fino al 2019 quindi è ancora prematuro forse fare piani e avere certezze ma di certo a metà 2018 il nuovo incarico dovrà già essere formalizzato in un contesto che non è solo economico ma anche politico, visto che Open Fiber sembra legata a doppio filo anche al futuro di Tim, soprattutto se la famosa ipotesi scorporo del gestore prenderà davvero vita.

Chi bazzica l’ambiente conosce molto bene Ibarra e i suoi meriti, di recente ha preso anche parte al Meeting di Rimini per parlare di lavoro, formazione e innovazione. Sembra proprio lui il candidato ideale e in qualche modo anche il più ovvio. Ma al momento resta un’ipotesi.

Anche in TIM però ci sono manovre in corso anche se è tutto ancora da decidere, infatti per la direzione dell’azienda ex monopolista della telefonia italiana, si mormora dell’israeliano Amos Genish, già direttore generale non ancora designato ma solo teorico da parte di Vincent Bollorè, per lui ancora non è chiaro quale possa essere l’incarico da ricoprire.

In apparenza le due designazioni, ammesso che siano queste, sembrano due cose distinte e separate invece non lo sono, perchè sempre di più Tim, Vivendi e Open Fiber sono collegate tra loro a doppio filo.

Genish al momento ha lasciato i suoi incarichi in Vivendi ed è in attesa del permesso di soggiorno per poter lavorare in Italia, intanto a metà settembre il governo dovrebbe finalmente alzare il velo sulla questione in sospeso di Tim e Vivendi.

Nelle prossime ore inoltre sarebbe in fase di convocazione il comitato nomine e remunerazione di TIM con l’intenzione di fare un pò di ordine nel caos delle nomine al vertice, attualmente ricoperto temporaneamente dal presidente Arnaud de Puyfontaine per sostituire l’ ex amministratore delegato Flavio Cattaneo.

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