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Iliad contro Tim. Il verdetto che stupisce. Ecco cosa ha deciso il tribunale

Nel contesto della telefonia mobile italiana, gli scontri legali tra i big del settore non sono di certo una novità. La recente sentenza del Tribunale di Milano ha messo fine a una delle vicende più accese degli ultimi anni, quella tra Iliad e TIM, incluso il brand Kena. Su UpGo ci eravamo occupati della notizia a suo tempo ed ora torniamo con un aggiornamento. Per ricevere aggiornamenti sulle migliori offerte di telefonia mobile e fibra vi invitiamo a segurci sul Canale Telegram o sul Canale WhatsApp di “PrezzoInterent.com” by UpGo.

Cronologia dell’accaduto

Tutto ha inizio con l’accusa di Iliad verso TIM per comportamenti ritenuti anticoncorrenziali. Iliad, a quel tempo entrata da poco nel mercato italiano, ha puntato il dito contro TIM e il suo secondo brand, Kena, sostenendo che queste pratiche avessero ostacolato il suo ingresso e consolidamento nel settore.La cifra richiesta come risarcimento era inizialmente di 71,4 milioni di euro, salita poi a 242,8 milioni.

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La risposta di TIM

TIM non è rimasta a guardare. Ha risposto alle accuse negando ogni comportamento scorretto e ha addirittura presentato una contro-denuncia, sostenendo di essere stata vittima di condotte denigratorie da parte di Iliad. Anche in questo caso, si parlava di richieste di risarcimento, sebbene l’importo non sia stato reso noto.

Il verdetto del tribunale

Dopo un’attenta valutazione, durante questi 3 anni, il Tribunale di Milano ha deciso: nessun risarcimento sarà pagato da nessuna delle due parti. La richiesta di Iliad è stata respinta, così come la contro-denuncia di TIM, dichiarata inammissibile. Un risultato che potrebbe sembrare un pareggio, ma che in realtà lascia un po’ entrambi gli operatori a riflettere sulle proprie strategie legali.

Cosa significa per il mercato

L’esito di questa contesa legale tra Iliad e TIM manda un messaggio forte al mercato della telefonia mobile italiano: la competizione deve essere leale e le regole del gioco sono imprescindibili. Questo è particolarmente importante in un periodo in cui gli asset dei grandi operatori stanno cambiando: WindTre e il fondo svedese EQT, la recente decisione della vendita della rete TIM al fondo statunitense KKR, a livello europeo Vodafone che vende in Spagna. Insomma, in questo caos, l’importanza di una competizione equa e senza sotterfugi si fa ancora più necessaria.

L’opinione di UpGo.news

Mentre questo scontro tra Iliad e TIM sembra essere concluso, secondo noi l’episodio ci insegna che, nonostante la natura aggressiva del settore, le aziende devono muoversi nel panorama competitivo con integrità, cercando di non incorrere in battaglie legali che non solo sono costose, ma che possono essere anche inconcludenti. Per gli utenti, ciò si traduce in un mercato più giusto, dove la trasparenza e la correttezza delle pratiche commerciali sono al primo posto.

Chiudiamo ricordando che la cosa più importante per i consumatori, resta quella di rimanere informati e consapevoli, magari le battaglie legali non vi interessano, ma abbiamo imparato che le dinamiche di mercato influenzano direttamente la qualità e il costo dei servizi offerti.


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Simone Pifferi. Copywriter freelance, può scrivere su tutto ma le sue passioni riguardano la comunicazione, il web marketing, il settore telco e l'editoria. Dopo la formazione umanistica si appassiona alla SEO, al web design e allo sviluppo di siti web. Attualmente collabora come copywriter con diverse web agency e blog di settore. Simone Pifferi su Linkedin

3 commenti su “Iliad contro Tim. Il verdetto che stupisce. Ecco cosa ha deciso il tribunale”

  1. Il mercato delle TLC in Italia fortemente competitivo e per nulla trasparente, non fa che creare confusione e sfiducia nei confronti dei cittadini che ne subiscono le conseguenze, di questi strani giochi di potere.

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