Per molti analisti ed esperti di telefonia mobile e per tanti blog di settore, il lancio di Iliad sarebbe dovuto essere un flop totale. Il pubblico italiano avrebbe dovuto accogliere il quarto operatore peggio di quanto successo, ormai parecchi anni fa, con il brand 3. Quella Tre che, come abbiamo visto, poi, in fondo, non ce l’ha fatta. Ma Iliad è rispetto alla prima 3, tutta un’altra storia. Ecco perché.

Iliad lancio dirompente
Iliad, un lancio dirompente. Per mesi, prima del debutto, in molti paragonavano Iliad alla prima 3. Ma ecco le differenze che hanno portato Iliad ad un esordio fortunato, senza precedenti nella storia della telefonia italiana.

Paragonare la situazione di partenza di Iliad con quella che fu la prima H3G è completamente fuorviante.

Wind Tre per rassicurare le autorità europee che poco prima avevano bocciato una fusione simile nel Regno Unito, si sono fatte prendere un po’ la mano nella vendita di infrastruttura e nell’accordo di roaming in ran sharing, probabilmente facendo un bell’assist alla squadra di Xavier Niel.

Infatti Iliad è partita in Italia con già una copertura di fatto nazionale, a differenza delle fatiche affrontate all’ inizio dalla vecchia 3.

Il roaming ottenuto dai francesi è inoltre totale e quindi, ciò che ha causato la brutta nomea di 3 con il suo castrato roaming su Tim, non si ripete con Iliad. Gli utenti Iliad, anche se non coperti direttamente da antenne proprietarie, hanno un servizio totalmente analogo a quello degli utenti di Wind Tre. Migliorabile, per carità ma per un esordiente, una condizione assolutamente niente male.

Grazie anche alla pressione della commissaria Vestager, consapevole che oggi installare nuove antenne è praticamente impossibile (pochi giorni fa, da Macerata è arrivato l’ennesimo stop ad una nuova installazione) Iliad è riuscita a strappare un accordo molto ghiotto, a riprova delle capacità diplomatiche di Xavier Niel, personaggio carismatico e innovatore, papà di tutto il gruppo.

Inoltre, anche dal punto di vista commerciale, la strategia di Iliad è profondamente diversa da quella ideata da 3 ai suoi inizi. Iliad ha puntato da subito su semplicità e trasparenza. Mentre per 3, soprattuto all’inizio, gli investimenti furono concentrati su fattori d’innovazione spesso sopravvalutati. Alcuni dei veri e propri flop. Era ancora troppo presto per il 3G e per i dati e alcune soluzioni, come la celebre tv mobile in standard DVB-H si dimostrarono enormi buchi nell’acqua.

Iliad è tutto sommato più immediata e capace di muoversi sul mercato in maniera aggressiva e snella, per questo l’ obiettivo ambizioso di conquistare rapidamente il 10% del mercato italiano, appare ora più realistico di quanto inizialmente, gli espertoni del mercato tlc, avevano previsto.

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