Come riportato dagli amici di 4fan.it, Iliad, prossima allo sbarco come quarto operatore mobile del Paese, avrebbe intensificato il dialogo con Cattleya per acquisire, attraverso il fondo Mediawan, l’ azienda cinematografica. Potrebbe essere un primo approccio per investire in Italia anche nella produzione di contenuti.

Iliad Italia Cattleya
Anche Iliad Italia, prossima all’ esordio come nuovo quarto operatore mobile italiano, potrebbe entrare nel sempre più vivace mercato dei contenuti. In futuro anche una Iliad Tv? Intensificati i dialoghi per acquisire Cattleya.

Telefonia mobile, forse in futuro anche fibra ottica acquistando all’ ingrosso capacità trasmissiva da Enel Open Fiber e, perché no, ora che va tanto di moda, anche contenuti. Esattamente come intende fare Tim con la sua TimVision ma soprattutto con la nuova versione italiana di Canal+ in partnership con Vivendi.

Fu proprio Vivendi mesi fa ad interessarsi per prima a Cattleya. L’ affare sfumò nonostante, si dice, l’ intermediazione di Mediaset, quando ancora tra Berlusconi e Bollorè c’ era simpatia. Accordo saltato, come sempre accade in questi casi, per divergenze sensibili sulla valutazione economica della società.

E poi in Cattleya era forte la paura, vista la grandezza di Vivendi, di perdere il proprio profilo da produttore indipendente. Poco male perché ora potrebbe essere l’ altro ricco francese a prendersi tutto: Xavier Niel che crede molto nelle offerte semplici e a basso costo nella telefonia “classica” ma che non può ignorare come il futuro delle telco europee sia strettamente legato anche al mercato dei contenuti.

La richiesta globale di connettività sarà sempre più unita al bisogno non solo di navigare in internet ma anche di guardare serie televisive, film, partite di calcio e, più in generale, contenuti esclusivi. Come previsto da anni dai più autorevoli analisti del mondo dei media, tv e internet sono destinate a fondersi.

Anzi, è già realtà con Netflix, solo per fare un esempio. E le telco dovranno decidere se restare solo piattaforme, vendendo reti, accessi e bande oppure inventarsi anche come broadcaster. Come produttori. Al momento nel nostro mercato c’ è la già citata TimVision, la più attiva in questo senso. E Vodafone sta sperimentando qualcosa con Vodafone Tv anche se per il momento, l’ azienda inglese non ci pensa proprio a mettersi a produrre. Le basta, per ora, veicolare.

Iliad in Francia fa lo stesso. Offre connessioni che poi vengono anche ovviamente sfruttate per l’ utilizzo di servizi over the top. Niente di più. Ma è nota a tutti la passione di Xavier Niel per il cinema e più in generale per le idee nuove e il rinnovamento nella visione del mondo.

Per questo non è escluso che Iliad, in un prossimo futuro, si metta a produrre contenuti in proprio, in Francia come in Italia. E partire da subito con in pancia con un soggetto leader come Cattleya, potrebbe essere un bel vantaggio per realizzare gli ambiziosi piani di espansione in Italia del Gruppo Iliad Telecom.

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