La tariffa Iliad non ha più limiti. Ma il quarto gestore cerca ora di fare margine. Sempre più caldo l’interesse dei nostri lettori per Iliad, gestore che qui su UpGo.news seguiamo come sapete con particolare attenzione. Il quarto operatore mobile è tornato a far parlare di sé grazie a, definiamola così, una non-novità tariffaria. Da ieri infatti, come anticipato dal nostro staff qui su UpGo.news e su 4fan.it, l’operatore che viene dalla Francia ha cambiato un piccolo dettaglio sul proprio sito web che però rivela in qualche modo una più completa ed articolata strategia. (se ancora non sei iscritto, seguici anche sul Canale Telegram).

Iliad luna di miele
Iliad e la lunga luna di miele con i clienti. Cosa farà Iliad nei prossimi mesi? E quali le prossime possibili novità.

La tariffa Iliad da 6,99 euro non è più commercializzata con il limite di adesioni prima imposto. Dal sito, come abbiamo raccontato già nelle scorse ore, è quindi sparita l’indicazione degli “ulteriori 100 mila clienti” che avrebbero potuto acquistare la sim Iliad con quella tariffa.

Ora Iliad ha smesso di comunicare una scadenza precisa per la disponibilità della propria promo. E questo segna un piccolo cambio di passo per un gestore che aveva fino ad oggi commercializzato le proprie tariffe utilizzando una efficace strategia marketing basata sul “conto alla rovescia” e sullo stimolo del desiderio. In qualche modo, potremmo dire che Iliad sta leggermente rallentando la tensione comunicativa e che questa fase segna forse un momento di maturazione del quarto operatore mobile che ora quantomeno esce dal suo scoppiettante periodo di lancio.

Ora, Iliad, entra in una fase più complicata e deve fare i conti non solo con la bontà delle proprie offerte super convenienti ma anche con la qualità del servizio offerto a chi cliente lo è già. Le passioni della luna di miele, più che meritata, con i consumatori italiani potrebbe affievolirsi per lasciare spazio a valutazioni più oggettive.

E questo è stato in qualche modo già anticipato dalla giovane guida dell’azienda alcuni giorni fa. Benedetto Levi aveva parlato di rete come priorità assoluta di Iliad Italia in questi primi mesi del 2019. Addirittura ha indicato la rete mobile come condizione necessaria alla solidità economica dell’avventura italiana di Iliad, sottolineando come questo sviluppo debba avvenire prima di un ipotetico, quanto molto probabile, esordio sul fisso.

Iliad non lancerà la telefonia fissa fino a che non avrà una sua rete mobile

Niente esordio sul fisso fino a che la rete mobile non sarà pronta. Agli osservatori più acuti il dubbio è già emerso più volte. Iliad ha al momento in pancia qualcosa come 2 milioni di utenti. Con quelle tariffe promesse, è possibile davvero fare margine? I 2 milioni di utilizzatori Iliad costituiscono davvero un’entrata oppure al momento sono solo un costo?

Un gestore telefonico non è ovviamente fatto di sole entrate. Chiamate e giga consumati, costano. E costano tanto di più se il gestore è costretto a far transitare tutto attraverso una rete non sua e presa in affitto da un concorrente, che in fondo gliela concede a malincuore.

Iliad funziona interamente andando in roaming con Wind Tre e diversi ritardi tecnici hanno costretto il quarto gestore a lanciarsi sfruttando totalmente la rete ospite e al tempo stesso mettendo sotto pressione la solidità finanziaria del progetto. E’ questo che sembra far intendere Levi nelle dichiarazioni ultime.

Accendere le postazioni indipendenti ed autonome, permetterà ad Iliad di generare traffico e offrire servizi ai propri utenti, quasi a costo zero, e diminuire quindi il peso dell’importante “affitto” che il gestore elargisce a Wind Tre.

Wind Tre e i ritardi sulla rete

Ed è proprio Wind Tre il gestore che molto probabilmente, con effetto a catena, ha causato importanti ritardi per l’avvio della rete del quarto gestore. Il 2018 è stato l’anno dell’integrazione delle reti Wind e Tre con i conseguenti mastodontici lavori sul network. I ritardi della rete unica hanno impattato quindi su Iliad che non ha ricevuto nei tempi previsti le antenne in eccedenza che costituiscono la base del proprio nuovo network.

Niente di confermato da nessuna delle aziende coinvolte, per ovvie ragioni. Ma è molto probabile che l’effetto a catena, a partire dal 2018, ci sia effettivamente stato e che oggi Iliad si trova nella posizione di dover recuperare un ritardo. E forse non per colpa sua.

E i concorrenti lo sanno bene. Basta andare a spulciare bene tra le nuove offerte della concorrenza per capire che la combo fisso-mobile, ovvero la convergenza, è al centro delle strategie commerciali un po’ di tutti. Nelle scorse settimane, sempre qui su UpGo.news vi abbiamo raccontato delle novità del Mega Wifi e del Super Wifi, termini commerciali rispettivamente utilizzati dai brand Wind e 3.

Wind Tre, con i suoi due brand, vuole tornare ad acquisire clientela nell’unico terreno precluso ad Iliad, quello della fibra. Il mobile, nel 2019, potrebbe passare in secondo piano per dare spazio alle soluzioni convergenti. O addirittura a quelle definite quad-play che prevedono anche proposte d’intrattenimento tv. E su questo punto, ne vedremo delle belle se sarà confermato, come da noi anticipato, l’arrivo del gestore telefonico di Sky.

Ma prima di chiudere il post vi ricordiamo che potete discutere questa e tutte le altre notizie su Iliad, attraverso il nostro Gruppo Facebook dei fan del quarto gestore mobile.

Vi consigliamo inoltre di leggere, se non l’avete già fatto o se siete nuovi del mondo di Iliad, la nostra recensione completa sul quarto gestore mobile. Come funziona Iliad? Vale davvero la pena acquistare una sim? Ne abbiamo parlato in questa nostra review completa. Abbiamo anche messo a confronto Iliad contro Ho Mobile, il brand low cost di Vodafone. Trovate la recensione a questo link.

Nuovo logo di Iliad
Il logo ufficiale di Iliad

4 commenti

  1. Buongiorno, volevo sottolineare che Iliad non è in roaming con Wind ma condivide, al momento, le antenne di quest’ultima con la tecnologia del ran sharing, cioè la condivisione delle antenne da parte di più operatori, tale caratteristica la differenziano dal roaming, in quanto non vi sono limitazioni nell’impiego delle relative celle, le quali vengono riconosciute dai vari dispositivi come se fossero proprietarie dell’operatore.

    • Sono d’accordo, non è roaming. Il RAN sharing inoltre permette alle SIM estere di collegarsi in roaming alla rete ospitata (Iliad), anche dove mancano le stazioni radio proprietarie.

      Comunque il 2G è e rimarrà sempre in roaming nazionale.

      Un altro vantaggio del RAN sharing è che permetterà il passaggio tra le celle di Wind Tre e quelle di Iliad Italia (quando inizieranno ad attivarle) senza riconnessioni né cadute di chiamata, essendo a tutti gli effetti la stessa rete cellulare.

  2. Volevo segnalare a tutti i clienti Iliad che sono in attesa del rimborso di un doppio addebito avvenuto nel luglio 2018 in fase di attivazione del servizio. Ad oggi non ancora ricevuto il rimborso nonostante i continui solleciti telefonici e scritti.
    Si perdono per €uro 6,99. Proprio un gestore affidabile!!!complimenti.

  3. Attivate due sim a giugno 2018. Adesso le sto trasferendo ad ho. a causa della pessima qualità del segnale. Veramente peccato.

    Probabilmente il rum sharing lo fa solo su rete Wind. Perché ho una sim wind3 con segnale ottimo e iliad con segnale pessimo.

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