Italia innamorata di Iliad. La compagnia telefonica che ha rivoluzionato il mercato mobile raccoglie i frutti di un lancio evidentemente col botto. In soli sette mesi i clienti sono quasi 3 milioni. E i dati finanziari snocciolati in quel di Parigi sottolineano ancora una volta come la compagnia, già a 10 milioni di clienti sul mobile, potrebbe raggiungere l’agognato break even. Ovvero l’indipendenza finanziaria. Così, l’avventura in terra italiana dei francesi di Iliad diventerebbe ufficialmente un successo, ottenuto peraltro in tempi davvero da record. Ma c’ è chi sottolinea, dall’altra parte, un trend in frenata per Iliad Italia e sfiducia in Borsa per l’intero titolo del Gruppo. Ecco come stanno veramente le cose.

Iliad Mania
Iliad mania in Italia. Il nostro Paese si è scoperto fortemente aperto alle nuove proposte. Ed è così che il gestore esordiente ha già conquistato 3 milioni di clienti. Ma ora si discute della sostenibilità finanziaria dell’operazione Iliad Italia.

A partire da settembre – ottobre, Iliad ha iniziato a registrare meno richieste di nuove attivazioni e MNP ma sopratutto ha cominciato ad avere richieste anche di portabilità in uscita. Non tutti possono essere soddisfatti adeguatamente dal servizio e sopratutto, la situazione geografica, in particolare in Italia, lo sappiamo bene, non permette ad alcun gestore di coprire adeguatamente proprio tutte le zone.

Per questo abbiamo sempre considerato naturali le prime uscite da Iliad, a partire dalla fine dell’estate. Ed è un dato che non riteniamo rilevante, ai fini del giudizio complessivo.

È invece molto importante capire come Iliad sta cercando di muoversi in termini di sostenibilità finanziaria. Sì perché se raggiungere quasi 3 milioni di clienti in 7 mesi è un successo indiscutibile (basti pensare a TRE, ottima in fase di startup che però raggiunse quasi 10 milioni di clienti in più di 10 anni) non è detto che questo corrisponda ad un ritorno reale di guadagni.

ILIAD ITALIA È UN SUCCESSO MA NON È IN GRADO DI GUADAGNARE. PER IL MOMENTO

Iliad Italia per l’intero gruppo internazionale Iliad, per il momento, è un costo. E ci mancherebbe, dopo così pochi mesi dall’avvio delle attività. Il punto è che oggi Iliad Italia opera in un contesto di costi variabili. Più clienti, più chiamate, più giga consumati, costano tanto di più ad Iliad.

Questo perché al momento la compagnia si serve, praticamente per intero, delle antenne di Wind Tre. E per queste antenne, ovviamente Iliad, riconosce un corrispettivo economico. Un affitto, la cui entità, per il momento rimane top secret, come accordo tra due aziende private.

Ma Xavier Niel non fa segreto di quali siano i piani reali per permettere ad Iliad Italia di iniziare non solo a macinare clienti ma anche a guadagnare veramente.

Per produrre utili Iliad ha bisogno di una rete tutta sua. Chi ci segue abitualmente qui su UpGo.news sa che è un tema che stiamo seguendo con particolare interesse e molto da vicino. In particolare, da mesi parliamo delle operazioni accelerate che coinvolgono Milano e a quanto pare anche Roma. Le due grandi città italiane, dalle quali partirà la dichiarazione d’indipendenza tecnologica di Iliad.

Le due città dove vivono più persone e dove peraltro, il rischio di saturazione delle reti Wind Tre è quasi sempre dietro l’angolo.

Già che ci siamo, vi segnaliamo la nostra review completa, nella quale abbiamo riportato dei nostri test e il come funziona, in maniera più specifica l’attuale copertura di rete Iliad. Potete trovare l’articolo a questo link.

Ora i vertici di Parigi sperano in un rallentamento della pressione competitiva

Nelle scorse ore abbiamo riportato per primi le dichiarazioni di Xavier Niel, papà del Gruppo Iliad. Confessioni riprese anche da Corcom, da interpretare come la speranza da parte dei vertici francesi di un rallentamento in Italia della pressione competitiva.

Una piccola tregua nella guerra dei prezzi, della quale stanno beneficiando i consumatori ma che sta mettendo a rischio gli investimenti sulle reti ed in particolare sulla sfida 5G.

Quanto ancora potranno reggere le offerte stracciate a marchio Kena Mobile e Ho Mobile? Quanto ancora Tim e Vodafone saranno pronte a rinunciare, con i loro costi enormi, i loro eserciti di dipendenti, agli introiti veri solo per mettere i bastoni fra le ruote al nuovo quarto concorrente?

Ecco, da Parigi sperano che la corda, soprattutto per Tim e Vodafone, sia vicina alla rottura. E allora Iliad, con il suo modello di compagnia leggera e snella, potrà conquistare nuove fette di mercato e solidificarsi in termini finanziari.

Sei nuovo e stai pensando se acquistare una sim di Iliad? Abbiamo costruito per te una lunga e completa recensione. Abbiamo provato e testato una sim Iliad e abbiamo deciso di condividerne pregi e difetti. Clicca qui per leggere il nostro completo speciale.

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6 commenti

  1. Bene così iliad! Sui guadagni futuri non so quando rientrerete con le spese, però non fate come Tim Vodafone e gli altri che prima ti fanno i contratti per sempre e poi ti aumentano il prezzo unilateralmente ! Io sono scappato da loro per questo è non rientro per una questione di principio. La parola data va rispettata.

  2. La politica volta a carpire i clienti altrui in virtù di un costo inferiore paga poco. Bisognerebbe attivarsi per moltiplicare le utenze, le sim connesse.
    Io dovrei avere 5/6 sim per connettere diverse abitazioni … sim che sarebbero solo guadagno una webcam qui l’altra là che si attivano quando serve sapere qualcosa. Ma anche una piccola stazione meteorologica in grado di registrare e spedire a richiesta o quando la memoria è piena.
    Inizialmente si pensava che iliad uscisse con un costo mensile inferiore ai due euro …. questa strada era quella giusta per crescere senza creare scompiglio… far crescere i propri clienti con occhio attento ad ogni possibile campo di intervento.
    Ci ho provato …l niente unico problema sentito lo speedtest …. un campo di battaglia in cui la sconfitta è molto facile
    Costi bassi per moltiplicare le utenze con scarsissimi traffico poi … facilità estrema a passare al contratto più remunerativo un automatismo, con rientro alla fascia più bassa automatico …. è così facendo … si incassa di più per lo stesso servizio.

    (Se il consumo mensile è di 100 gb .. pagato subito costa 8/10 euro anche se si consumano solo 30 gb
    ma se fatto con 4 spezzoni .. 10/2, 20/3,30/4, 40/5 … sono sempre 100 gb (10+20+30+40 ma tutti utilizzati almeno parzialmente
    ma che si pagano 14 euro 2+3+4+5.
    Con un rinnovo automatico appena raggiunta la soglia 10+10+………+10,+10 =100 sarebbero sempre 100 GB ma pagati 20 euro. … ovviamente i dati sono inventati per chiarire il concetto.
    Insomma se ci si orienta a far crescere gli utenti in modo utile ad entrambi …bisogna aiutare la crescita con prezzi inferiori …. ma incassi maggiori.

    Immagino l’obiezione … ma gli altri gestori …… inutile dirlo con loro era impossibile.

  3. È normale che ci siamo problemi iniziali, secondo me con l’attivazione della propria rete in tempi rapidi Iliade è sulla strada giusta! non tarderanno ad arrivare i primi utili di esercizio,mentre nonostante l’apparenza la vedo più dura e in salita per Tim, Vodafone,e Wind che non riescono ad uscire da un sistema cementato fatto di vincoli, con strategie di vendita a dir poco bizzarre ridicole e poco trasparenti, ferme nella convinzionee che sia la strada giusta! È ora di aprire gli occhi prima che sia troppo tardi!

  4. Gli italiani hanno sempre recepito a braccia aperte le novita’ tecnologiche! Iliad e il suo geniale creatore Xavier Niel per certi versi hanno molte analogie e similitudini con Jack Tramier fondatore e presidente di Commodore ,passato alla storia per avere creato quello che negli anni 82 era irrealizzabile “Il commodore 64” il computer a basso costo con caratteristiche tecniche che all’epoca erano sicuramente all’avanguardia e innovative il più venduto nella storia con circa 22 milioni di unità prodotte e vendute diffondendo l’informatica in massa in casa degli italiani e in ogni parte del mondo sfidando e facendo preoccupare e mandando in crisi colossi istituzionali come IBM e Intel ,HP, ATARI,ecc che dominavano incontrastati il mercato dei computer ,allo stesso modo Xavier Niel con la stessa determinazione e coraggio sfida in ITALIA colossi dominanti come TIM,VODAFONE introducendo e penetrando in un mercato dificilissimo con TARIFFE Semplici , chiare ed economiche fino adesso impensabili . al momento si ha La sensazione e’ che i Competitor non abbiano realmente capito la “pericolosita’” di ILIAD , ostinandosi a non capire che forse e’ ora di cambiare !!! Sono convinto che prossimamente ne vedremo davvero delle belle !!

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