Iliad c’ è, vuole investire, lottare, innovare. Ma deve farlo se messe in condizione di competere ad armi pari con i concorrenti. Oggi Benedetto Levi è stato ricevuto, in audizione, alla Camera dei Deputati.

Il Parlamento Italiano che tanto nei mesi scorsi si era interessato di Iliad, può stare tranquillo. Parola di Benedetto Levi. E alla fine, Maometto è andato alla montagna. Dopo mesi di polemiche e richieste di intervento (il PD propose addirittura un’interrogazione parlamentare), l’AD di Iliad Italia è entrato in Parlamento. Più precisamente, alla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni per raccontare ai rappresentati del popolo italiano, le buone intenzioni di Iliad. A partire dalle sim box, sicurissime, secondo Iliad e che in più occasioni i concorrenti avevano definito non a norma. Le simbox, secondo il massimo rappresentate delle compagnia telefonica, superano i normali standard di sicurezza. Ma ecco di cosa si è discusso oggi, nel nostro puntuale report. Prima del nostro racconto, vi invitiamo ancora una volta ad iscrivervi al nostro Canale Telegram.

Iliad Parlamento
Iliad riferisce in Parlamento. Parla Benedetto Levi, del presente e del futuro di Iliad. Ecco cosa si è detto oggi in Commissione Telecomunicazioni.

Nella giornata di oggi, nella Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni alla Camera dei Deputati, si è tenuta l’audizione dei rappresentati della divisione italiana di Iliad, guidata dal giovane amministratore delegato Benedetto Levi.
Durante l’audizione sono stati trattati diversi argomenti di spessore, già al centro di numerosi dibattiti negli ultimi mesi, riguardanti proprio il possibile futuro dell’operatore francese nella penisola italiana, tra i quali l’arrivo della rete 5G e il debutto nel mondo della telefonia fissa.

Ad affiancare Levi nel suo lungo intervento alla Camera dei Deputati c’è stata anche la dottoressa Pinar Serdengecti (Regulation and Competition Affairs Director di Iliad).
I due hanno discusso degli investimenti di Iliad in Italia, e di come l’arrivo dell’operatore nel nostro paese abbia comportato anche una crescita degli accessi a internet attraverso i dispositivi mobile. Un modo insomma, per sottolineare come il compromesso tra prezzo low cost e quantità di giga abbia motivato sensibilmente i consumatori a navigare con maggiore tranquillità sul web.

“Abbiamo già investito circa 2 miliardi di euro più 1,2 miliardi di euro per le licenze 5G. Abbiamo voluto investire per aggiudicarci dei lotti per essere un attore su lungo termine in Italia anche sul 5G.
Per quanto riguarda l’infrastruttura, da Wind Tre abbiamo acquisito una serie di torri trasmissive, abbiamo stretto accordi con le principali tower companies italiane, oltre a sviluppare da zero nuovi siti sul territorio” ha detto Levi.

Altro argomento molto caldo, già discusso in sede da altri operatori, riguarda il problema della copertura, dettato da precisi limiti delle emissioni elettromagnetiche in Italia. Un grande ostacolo soprattutto per Iliad, che nel suo percorso di costruzione di una propria rete autonoma, si è dovuto scontrare proprio con le limitati di un campo elettromagnetico già saturo a causa della densità di antenne già installate nei centri abitati più densi presenti in penisola.

Questo obbligherebbe Iliad a superare i livelli di 6V/metro, e proprio a questo proposito la dottoressa Pinar è intervenuta proponendo un potenziamento tale da garantire il giusti compromesso tra esigenze tecniche per lavorare in modo efficiente senza generare il malcontento dei comitati cittadini.

Levi ha sottolineato che attualmente i piani comprendono il lancio di una rete proprietaria pienamente abilitata alle connessioni in 3G, 4G e al futuro 5G. Per quanto riguarda il debutto nella telefonia fissa, Levi afferma “è una cosa che ha senso sviluppare nel medio termine, ma non oggi”.

Leggi: offerte per passare a Iliad

L’amministratore delegato ha avuto modo di soffermarsi anche sull’argomento relativo ai report di Mediabanca, in cui si menzionava una perdita di ben 300 milioni di euro per la concorrenza a seguito dell’arrivo di Iliad in Italia.

Leggi anche: l’opinione di UpGo.news su Iliad Italia. Cosa ne pensiamo? Come funziona la sim Iliad?

Il rapporto Mediobanca è stato molto ripreso e per certi versi strumentalizzato. Negli ultimi 5 anni c’è stato un calo di fatturato di alcuni operatori mobili non solo in Italia ma anche in tutta Europa, dovuto a molteplici fattori.

In Italia ad esempio dal ritorno alla fatturazione mensile (rispetto ai 28 giorni), la nuova normativa sul Roaming in UE.

Levi prosegue, ribadendo che l’obiettivo è quello di investire a lungo termine in Italia:
Abbiamo intenzione di costruire qualcosa di solido sul lungo termine e abbiamo intenzione di investire molto in Italia e per poter investire naturalmente servono dei ricavi che permettano tali investimenti, quindi la nostra volontà è assolutamente quella di mantenere il settore non soltanto in salute ma anche stimolato ad investire per migliorare continuamente le reti e quindi la qualità offerta ai consumatori.

Lascia un tuo commento

Please enter your comment!
Please enter your name here