Chi di ricorso ferisce di ricorso perisce. E nella guerra della telefonia ormai i gestori se le suonano non solo con promo e tariffe ma anche con percorsi giudiziari (e politici). E su queste battaglie, si creano spesso alleanza inedite. Amicizie improvvisate per far fronte a nemici comuni. Ed ecco che in questo caso è Iliad ad allearsi con Vodafone, per un ricorso presentato al Tar contro gli svizzeri di Fastweb. Svizzeri, poi, come abbiamo scritto qui, non si sa nemmeno per quanto ancora. Ma prima di raccontarvi questa notizia, vi ricordiamo di iscrivervi al nostro Canale Telegram.

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La strana alleanza tra Vodafone e Iliad. I due gestori presentano ricorso al TAR contro l’accordo tra Fastweb e Tiscali.

Oggetto della contestazione il 5G, la super rete veloce che arriverà entro circa un paio d’anni. Per il 5G si è svolta, poche settimane fa, un’asta che ha fatto svenare tutte le compagnie telefoniche. Un investimento importante per le telco e una boccata d’ossigeno per i conti dello Stato.

Hanno giocato tutte al rialzo, fino a triplicare il valore d’asta atteso. Tutte, tranne Fastweb che l’affare sul 5G lo aveva già fatto poco prima, fuori dalla sede d’asta. Ed è questo colpo di coda di Fastweb, ad essere poco trasparente, secondo Iliad e Vodafone.

L’affare di Fastweb è regolare?

Affare poco trasparente quello di Fastweb, secondo i consulenti legali di Vodafone e Iliad. Fastweb ha acquisito da Tiscali un pacchetto frequenze che a sua volta, Tiscali, si era preso comprando il piccolo gestore Aria.

Aria era una piccola telco attiva in quel business, mai veramente decollato, del WiMax. Poi successe che le frequenze WiMax, utili in teoria per portare internet nelle zone rurali ma purtroppo molto poco performanti iniziarono ad essere riutilizzate per il 4G e poi, ancora, messe a disposizione per il futuro 5G. Riconversioni autorizzate dal Governo, ovviamente.

Ecco, Fastweb è entrata in possesso di quel pacchetto che da Aria è passato a Tiscali e ora agli svizzeri. Che però hanno pagato solamente 150 milioni per 40 megahertz nella succulenta banda 3.5. Un prezzo infinitamente inferiore a quello pagato dai concorrenti. Affare legittimo o illecita furbata?

E ora?

Ora dovrà pronunciarsi il Tar che potrebbe, in linea teorica bloccare la cessione da Tiscali a Fastweb. Ma potrebbe intervenire anche direttamente il Governo, attraverso il Mise. In Parlamento, già qualche deputato ha manifestato i propri dubbi sulla questione. Potremmo quindi assistere ad una nuova interrogazione parlamentare a tema telefonia, già nelle prossime settimane. E ovviamene, ne parleremo qui su UpGo.news e sul nostro Gruppo Facebook dedicato a Iliad Italia.

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