Nell’ultimo trimestre quasi mezzo milione in meno di sim Tim. I dati Agcom dell’ultimo trimestre mostrano una situazione di generale difficoltà per l’ex monopolista che però si salva, o quasi, grazie a Kena Mobile. Tim infatti perde circa 450mila sim “umane” attive nell’ultimo trimestre ma ne recupera un bel po’ grazie al suo secondo brand low cost.

Kena Mobile
Kena Mobile, effetto salvagente per TIM. L’operatore Telecom Italia perde tanto ma non tantissimo grazie alle tante nuove attivazioni del gestore a basso costo.

Anche per questo motivo i dati presentati da Agcom incorporano da questo trimestre i dati di Kena direttamente dentro Tim. In questo modo, il valore delle perdite del gestore blu appare meno negativo: solo meno 143mila linee. E sono dati, lo ricordiamo che fanno riferimento al periodo che va dal 1 gennaio 2018 al 31 marzo dello stesso anno e che quindi non registrano l’eventuale, quasi certo, effetto Iliad.

Se la passa maluccio anche Wind Tre, unico gestore a non aver lanciato un nuovo brand virtuale in funzione anti francese.

Wind Tre perde al 31 marzo 2018 circa 340mila sim umane. Un dato non troppo confortante ma che lascia comunque Wind Tre nella posizione di leadership per numero di sim attive.

Perde meno Vodafone e anche qui, vale la pena ricordarlo, manca il peso di Iliad e il possibile recupero di Ho Mobile.

In tutti i modi, si conferma la tendenza di una generale diminuzione delle sim attive nel mercato italiano. Grazie alle numerose offerte all inclusive, gli Italiani stanno abbandonando la tendenza della doppia sim privilegiando l’utilizzo di un unico gestore. Un trend che prosegue da diversi mesi e che fa registrare un dato negativo a tutti i big delle telecomunicazioni.

Continua la timida crescita del settore degli MVNO. Il dato, a partire da questo trimestre non comprenderà più purtroppo il gestore Kena Mobile inserito come detto sopra direttamente come dato cumulativo di Tim.

Possibile che nel prossimo report, lo stesso avverrà per Ho di Vodafone. Anche le sim Ho Mobile potrebbero essere tracciate da AGCOM semplicemente come sim Vodafone.

Come detto comunque, i dati più interessanti arriveranno tra circa tre mesi, quando AGCOM rivelerà le nuove quote di mercato dopo l’arrivo di Iliad. Ricordiamo che al momento il gestore francese, secondo quanto comunicato direttamente dalla compagnia, conta su circa un milione di sim card attive, sia con portabilità che con nuove numerazioni.

Lo stesso Benedetto Levi, pochi giorni fa ha confermato il proseguimento dell’offerta Iliad a 5,99 euro, per altri 200mila clienti (inizialmente infatti l’offerta era data garantita al primo milione di clienti).

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