Lo abbiamo già scritto nelle settimane scorse. Questo 2019 potrebbe essere davvero l’anno di Wind Tre. La joint venture che joint venture non è più (ora Wind Tre è totalmente controllata dal colosso cinese Hutchison) avrebbe superato il momento di grande difficoltà post fusione e sarebbe pronta a giocare ad armi pari con i due grossi concorrenti, Tim e Vodafone e competere sul prezzo anche con Iliad. L’ultima relazione di AGCOM segna una caduta del parco sim posseduto da Wind Tre (se si considerano solo le sim umane quindi quelle non impiegate in dispositivi automatizzati) ma l’azienda, con i suoi due brand, sta lavorando sodo per diversificare le offerte, giocando più di squadra, e nel proseguimento delle accensioni della rete unificata. Se nella lotta innescata da Iliad vincesse (anche) Wind Tre?

Winner is Wind Tre?
And the winner is Wind Tre? La compagnia, sotto una guida unica e solida, quella di Hutchison, potrebbe tornare a crescere in maniera decisa in questo 2019.

L’ultimo rapporto AGCOM sul mercato delle telecomunicazioni italiane ha fornito come sempre dati interessanti, non solo sugli operatori telefonici ma su tutto il comparto che comprende anche l’editoria, internet e i social network.

Per quanto riguarda la telefonia italiana, è Iliad, come prevedibile, uno dei grandi protagonisti del 2018 riuscendo a conquistare in pochi mesi l’importante fetta di mercato pari al 2%, considerando il trimestre luglio-settembre 2018, ma i grandi operatori, seppur con alcuni dati negativi, non se la passano poi tanto male.

TIM resta il principale operatore broadband e ultrabroadband con il 44,5%, seguono Vodafone, Fastweb e Wind Tre con quote di mercato comprese tra il 14 e il 15%.

  • gli accessi alla rete fissa in rame sono pari al 62%, 6,8 milioni in meno rispetto a quelli del settembre 2014 (quando rappresentavano il 95% del totale)
  • tra settembre 2014 e settembre 2018 gli accessi in modalità FTTC sono cresciuti di 5,5 milioni di unità, quelli FTTH di 460 mila unità e FWA di 660 mila unità (anche se l’Italia – e l’Europa in generale – ha ancora un gap da colmare a riguardo rispetto ad altre aree del mondo)
  • diminuiscono le linee <10Mbps, dall’80% di settembre 2014 al 26,9% di settembre 2018
  • crescono le linee >30Mbps (dal 2,8 al 41,4% dal 2014 al 2018)

Dove soffre un po’ Wind Tre è proprio nella telefonia mobile e sembra proprio che l’arrivo e l’avanzata di Iliad si facciano sentire seriamente: infatti risultato in aumento le SIM (pari a 3,8 milioni, risultato di un +4,6 milioni di SIM M2M ma di un pesante -800 mila solo voce e voce+dati).

Con la crescita della larga banda anche nel mobile aumenta il consumo medio unitario di dati, ora pari a 3,88GB/mese (50,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Come da schema di seguito:

  • TIM cresce di mezzo punto percentuale fino al 31%;
  • Vodafone perde lo 0,8% e si assesta al 29,4%;
  • Wind Tre segue al 29,1% con un calo del 2,3% (ma se si considerano solo le SIM human (quindi non le M2M, Wind Tre è prima con il 33,2% di quote di mercato);
  • Iliad ottiene il 2,2%

Come si legge nel comunicato ufficiale AGCOM: con riferimento agli ultimi dodici mesi, il saldo tra operazioni ‘recipient’ e ‘donating’ risulta negativo per Wind Tre (-1.519mila unità) e Vodafone (-538mila unità), mentre registra un segno positivo per TIM (+63mila unità) e, soprattutto, per Iliad (+1.671 mila unità).

Rispetto all’ultima rilevazione, Wind Tre perde ancora una posizione, superata questa volta da Vodafone. Ma in linea generale non sono dati preoccupanti ma dovuti certamente ad una ulteriore frammentazione del mercato, tenendo conto anche della crescita di operatori minori, i famosi second brand Kena Mobile e Ho Mobile.

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La realtà è che con Iliad guadagna anche Wind Tre

Se il grande protagonista del mercato in questo momento è Iliad, a preoccuparsi non sarà proprio Wind Tre. L’azienda infatti è sì un concorrente diretto di Iliad ma è anche il suo fornitore di infrastrutture. Le antenne che oggi usa Iliad sono quelle della rete Wind Tre (o meglio, per essere precisi, della rete Wind e della rete Wind Tre ove già unificata). Iliad corrisponde quindi a Wind Tre un generoso affitto. Per carità meglio avere clienti propri ma non va dimenticato che anche un cliente Iliad, porta qualche soldino nelle casse di Wind Tre.

Migliorare le sinergie del brand doppio

Mantenere due brand sul mercato, fino a qualche mese fa, sembrava una follia. Poi in realtà lo hanno fatto gli altri. Tim ha lanciato Kena e Vodafone ha partorito Ho. Insomma, il doppio brand ora ce l’hanno tutti. Ma il gioco a due di Wind e 3 è ovviamente potenzialmente più forte. A patto che l’azienda prosegua con ancora maggiore decisione la strada del gioco di squadra. Una sinergia in grado di permettere a Wind e 3 di coprire fasce di pubblico differenti, senza farsi concorrenza. Per oggi, da UpGo.news è tutto. Se non volete perdere nessuno dei nostri futuri post, iscrivetevi anche al Canale Telegram UpGo.news.

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