Antonia Klugmann ha un record, poco invidiabile, a dire il vero. E’ il personaggio televisivo che, nel minor tempo possibile, è riuscita ad attirare un numero considerevole di haters sui social network al punto da manifestare subito il proprio sdegno, comprensibile ovviamente, con una serie di dichiarazioni rilasciate sui media.

Antonia Klugmann MasterChef su Sky
Ma perché tutti odiano Antonia Klugmann. Oggi parliamo dell’ esordio shock della nuova Chef dello show di Sky Uno.

Fermo restando che ogni comportamento di questo tipo, che ormai si è tristemente soliti notare sui social network (e che in tantissimi casi rasenta addirittura il penale), è da stigmatizzare senza se e senza ma, andiamo ad analizzare, senza insultare nessuno ovviamente, il debutto SHOCK di Antonia Klugmann a Masterchef di Sky, analizzando i pro e i contro di questo esordio che, a prescindere dalle opinioni sul personaggio televisivo, ha denotato sicuramente grande personalità da parte della new-entry.

Affermiamo subito che Antonia Klugmann ha avuto un compito assai più arduo rispetto al suo collega Antonino Cannavacciuolo. Lo chef napoletano, infatti, non è dovuto subentrare a nessuno e, forte dei consensi ricevuti con le varie stagioni di Cucine da Incubo Italia, è stato aggiunto ad una squadra praticamente già vincente formata da Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich.

L’ingresso di Cannavacciuolo a Masterchef è stato una passeggiata per lui, era impossibile toppare anche se è facile dirlo a posteriori. Alla Klugmann, invece, è spettato il “lavoro sporco” ossia quello di sostituire uno dei giudici apparentemente insostituibili di Masterchef.

Stiamo parlando, ovviamente, di Carlo Cracco. Un punto a favore è rappresentato dal fatto che, giustamente, la chef triestina ha scelto di non scimmiottare nessuno, di presentarsi al pubblico subito così com’è, con i suoi pregi e i suoi difetti.

I detrattori, però, potrebbero pensare che, con il suo carattere arcigno messo in mostra immediatamente durante la prima puntata della selezioni, la chef abbia, in questo modo, rinsaldato quello che sta diventando (ed è un dato oggettivo) un luogo comune televisivo ossia quello dello chef televisivo burbero e scostante. Un episodio in particolare ha “condannato” Antonia Klugmann alle forche caudine dei social network.

Durante un assaggio di un piatto di un aspirante concorrente, infatti, Barbieri, Cannavacciuolo e Bastianich non hanno praticamente lasciato nulla da assaggiare alla Klugmann, dando vita ad una spiritosa gag.

Il lato negativo di questo episodio è stato quello che la Klugmann non è stata al gioco: il gesto di buttare a terra il cucchiaio (che conteneva i pochi resti del piatto) che Cannavacciuolo aveva ironicamente avvicinato alla bocca della chef è stato, comunque, “forte”.

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Presentarsi subito come una persona priva di ironia e, al contempo, fare un “torto” a colui che è praticamente diventato un semi-dio sui social network (Cannavacciuolo) ha provocato le inevitabili critiche che, ripetiamo, quando sfociano in insulti, ovviamente diventano subito condannabili.

Il lato positivo di questo episodio controverso, invece, è che la Klugmann, comunque, ha deciso di non fingere: se quel gesto, che comunque è risultato essere palesemente ironico e non certo perfido, le ha dato fastidio, ha fatto bene a manifestarlo.

Come già anticipato, però, il problema maggiore ha riguardato il “come” e non certo i motivi. Antonia Klugmann (e qui arriva il lato più spiacevole della vicenda) è stata insultata anche da un punto di vista fisico.

Gli haters hanno preso come spunto il fatto che la chef sia risultata decisamente più severa davanti alle aspiranti chef donne, fatto che, obiettivamente, è stato smentito dalle puntate successive.

Qui, il discorso è diverso e riguarda non solo la Klugmann ma tutti i giudici di qualunque talent show esistente al mondo e, nella fattispecie, riguarda la buona fede. Stiamo parlando di un semplice cooking-show, di conseguenza, sulla buona fede dei giudici, uno potrebbe tranquillamente metterci anche la mano sul fuoco esattamente come non mettercela e cominciare a ipotizzare complotti.

Facendo un rapido resoconto finale, quindi, Antonia Klugmann andrebbe sicuramente promossa così la scelta di Sky può essere definita azzeccata.

Sostituire i silenzi e gli sguardi tenebrosi di Carlo Cracco, oramai parte integrante del fattore show di Masterchef, non era facile e Antonia Klugmann è riuscita nel compito, apportando al programma di Sky nuove componenti e una nuova personalità, diversa da quella di Barbieri, diversa da quella di Bastianich, diversa da quella di Cannavacciuolo. D’accordo, la Klugmann non ha il senso dell’umorismo. Non possiamo certo fargliene una colpa..

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