Netflix, per la prima volta, batte in America la televisione tradizionale. A dichiararlo è SymphonyAM, società statunitense specializzata nella verifica del gradimento televisivo. Un 2016 da record per Netflix che piazza, ai primi posti, due prodotti di punta di indubbia qualità: Orange is The New Black e la nuova uscita Stranger Things.

Serie Migliori 2016 su Netflix
Netflix piglia tutto e nel 2016 piazza Orange is The New Black e Stranger Things ai primi due posti della classifica degli show più belli.

E’ un cambio di passo importante. In realtà, la tv generalista americana già aveva perso da qualche anno il podio degli show più apprezzati. Colpa della pubblicità che manca, degli investimenti sempre meno corposi e della programmazione lineare tradizionale, spesso causa di brutte interruzioni o, bene che vada, di fastidiosi ricollocazioni su giorni e fasce orarie diverse.

Non c’ è niente da fare, gli appassionati ormai sono abituati alla formula, vedo quanto e quando voglio. Ed è così che in questo 2016 appena chiuso Netflix è riuscita a superare anche brand importanti della prestigiosa tv a pagamento americana: i colossi di HBO, da sempre un sigillo di qualità e che piazza comunque in classifica un prodotto di punta come Games of Thrones.

L’ epopea fantasy più apprezzata nella storia della serialità, deve però accontentarsi di stare dietro al linguaggio crudo, sporco, irriverente, incredibilmente divertente ma al tempo stesso profondo di Orange is The New Black, distribuito in questo 2016 con una quarta stagione giudicata da tutti insuperabile. E poi la grande novità di Stranger Things, diventato cult praticamente dopo 10 minuti dalla messa online su Netflix. Forti atmosfere anni ’80 e la magia della fantascienza genuina e coinvolgente.

E, con tutta probabilità in questo 2017 avrà lo stesso glorioso destino The Crown, prodotta con budget da colossal. Ma non sarà più tanto semplice per Netflix affermarsi come piattaforma più amata. Nel 2017 vivrà in un mercato certamente competitivo con le novità già annunciate da Amazon Prime Video e la probabile introduzione di una interessante YouTube Red, la versione premium del popolare video sharing di Google.