Consumatori finalmente liberi di utilizzare il modem da loro scelto. Da oggi, le compagnie telefoniche hanno un potere in meno nei confronti degli utenti: ovvero quello di scelta dell’apparato di connettività. Detto volgarmente, il modem. Ha efficacia da inizi dicembre la delibera chiamata “modem libero” che in pratica impedisce ai gestori telefonici l’obbligo di noleggio del proprio apparato. Per i consumatori, meno spese, più libertà di scelta e spesso device di maggiore qualità. Ma in pochissimi lo sanno.

Modem libera tutti
Da oggi modem libera tutti. I gestori non potranno più obbligare gli utenti a comprare o, peggio ancora, noleggiare il proprio modem brandizzato.

Finalmente ci siamo! Dal 1° Dicembre entrerà ufficialmente in vigore la prima parte della deliberà emessa dall’AGCOM in merito al “Modem Libero”, con la seconda prevista invece per il 31 Dicembre che consisterà nella possibilità a tutti gli utenti di scegliere liberamente la propria apparecchiatura per connettersi alla rete.

A partire dal 1° Dicembre tutti gli operatori telefonici dovranno comunicare agli utenti le modifiche contrattuali in cui si menzionerà l’opportunità di utilizzare modem o router esterni, rompendo di conseguenza uno dei vincoli più ricorrenti e fastidiosi che legano il consumatore all’erogatore dei servizi di rete.

Sul proprio sito ufficiale TIM ha già pubblicato la delibera dell’AGCOM, confermando il suo impegno:

A partire dal 1 dicembre 2018, in ottemperanza alla Delibera AGCom n. 348/18/CONS, TIM garantisce alla clientela il diritto di scegliere il terminale per l’accesso ad Internet.

Qualora si utilizzi un prodotto (es. modem) diverso da quello fornito da TIM, si potrà continuare ad usufruire, ove tecnicamente possibile, dei medesimi servizi, senza alcuna modifica delle condizioni economiche applicabili.

L’eventuale scelta di un prodotto diverso da quello fornito da TIM dovrà essere effettuata nel rispetto delle condizioni contrattuali applicabili all’offerta attivata e consultabili su questo sito alla pagina dedicata alle Condizioni generali di abbonamento e di contratto.

Occorre comunque tenere presente la necessità di utilizzare apparati con caratteristiche tecniche adeguate alla corretta fruizione dei servizi. TIM, infatti, non risponderà per servizi di manutenzione e disservizi che riguardino il funzionamento di prodotti autonomamente scelti dal Cliente.

Anche Fastweb si è già adoperato per la nuova delibera:

Il prossimo 30 novembre provvederemo, entro le tempistiche previste da Agcom, ad adempiere agli obblighi di informativa e trasparenza previsti dalla delibera n. 348/18/CONS, pubblicando sul nostro sito fastweb.it una pagina informativa che contiene i parametri tecnici dei modem compatibili per l’accesso ai nostri servizi che potranno essere utilizzati dai nostri nuovi clienti.

Modem libero. La deliberà dell’AGCOM

Le nuove normative prevedono un servizio di assistenza ai clienti, che siano muniti di apparecchiature proprietarie o meno.

Dal punto di vista tecnico gli operatori di reti pubbliche di comunicazioni e i fornitori di servizi di comunicazione accessibili al pubblico non potranno rifiutare di collegare apparecchiature terminali alla propria rete se l’apparecchiatura scelta dall’utente soddisfa i requisiti di base previsti dalla normativa europea e nazionale, né imporre all’utente oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati, ovvero discriminarne la qualità dei servizi inclusi nell’offerta, in caso di collegamento ad un’apparecchiatura terminale di propria scelta. A tale fine, i fornitori di accesso alla rete dovranno fornire ai propri clienti, attraverso i canali di assistenza, informazioni adeguate per la corretta e semplificata attestazione delle funzionalità di connessione e la semplice configurazione degli apparati terminal, sostitutivi o integrativi, di propria scelta. Eventuali motivate restrizioni da parte degli operatori dovranno essere approvate dall’Autorità.

 

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2 commenti

  1. In passato avevo “aderito” (come ha detto l’operatore TIM) all’offerta del modem Tim ora sono alla 27a rata e non posso più disdire perché la cosa era possibile fino alla 21a! Mi sembra una gran presa in giro! Il modem (una schifezza strapagata) è sempre rimasta nella sua scatola in un cassetto! MA CONTINUERò A PAGARLO TUTTI I MESI PER ALTRI 2 ANNI, QUASI.

  2. Non vale la pena spendere 336 euro in 48 mesi, più 26 euro mensili, più il costo di un buon modem fibra – router, più l’intervento di qualcuno che effettui il ribaltamento della presa telefonica, più la rottura di coglioni che non puoi utilizzare il telefono se viene a mancare la luce. Io ne riparleró tra un annetto, quando i prezzi di tutto sto caos crolleranno…le mode si pagano care, all’inizio!

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