L’ accordo stretto tra Tim e la città di Torino in questi ultimi giorni ha già portato i suoi frutti. Il capoluogo Piemontese infatti ospita l’ Open Lab di Tim vero e proprio centro d’ innovazione. Qui lo scorso 4 Aprile, in occasione del 5G Day, il responsabile Technology di TIM Giovanni Ferigo ha esultato per il risultato dello speed test sulla rete 4.5. Il record è di 700 Mbps in download, velocità impensabile fino a qualche tempo fa.

Rete TIM 4.5
A Torino lo scorso 4 Aprile si è svolto l’evento dedicato alla tecnologia 5G. Tim in questa occasione ha raggiunto la velocità di 700Mbps in download sulla rete live 4.5G. Evento che ha segnato l’ inizio del conto alla rovescia alla connessione 5G

Evento importantissimo perchè segna un significativo passo avanti per il lancio della tecnologia 5G previsto per il 2020. Tim quindi conferma il suo impegno per definire quali saranno i nuovi standard del 5G grazie al suo asset principale, la rete. L’ apertura di centri all’ avanguardia come il mmWave dedicato allo studio delle onde millimetriche e l’ Open Lab di Tim hanno come obbiettivo accelerare lo sviluppo delle applicazioni Internet of Things.

Sono molti i big player interessati al 5G poiché grazie ad essa si svilupperanno nuovi modelli di business. Questa nuova tecnologia non solo permette di veicolare una grandissima quantità di dati in un millisecondo ma l’ aspetto altrettanto vantaggioso è la drastica riduzione dei tempi di latenza, cioè il tempo che impiega un comando dall suo invio fino al suo ricettore.

Cosa vuol dire? Si può iniziare a lavorare su molti progetti innovativi e per certi versi fantascientifici. Per esempio sarà possibile grazie alla riduzione dei tempi di latenza e alla grandissima velocità eseguire operazioni chirurgiche a distanza. Oppure sarà possibile col 5G far coesistere terminali connessi fino a 100 mila per cella con cui mappare un’ intera città, permettendo così la circolazione di autoveicoli senza aver un conducente a bordo. Le città saranno intelligenti e i numerosi veicoli saranno controllati a distanza. E’ il cosiddetto self driving, campo in cui molte aziende di trasporti sono interessate.

In questo quadro si inserisce Torino diventando appunto prima Smart City d’Europa e come ha dichiarato Giovanni Ferigo:

A partire dalla seconda metà del 2017 verranno installate più di 100 small cell sul territorio cittadino, per fornire alla comunità i servizi di nuova generazione”.

Non solo telecomunicazioni in senso stretto. Il 5G, sul quale TIM mantiene salda la sua leadership, darà nuova vitalità a settori un tempo molto lontani dalle tlc: manifatturiero, public safety, healthcare, robotica, realtà aumentata, self driving. Siamo all’ alba di una nuova rivoluzione industriale!

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