Cosa ne sarà della TIM post Cattaneo? Il manager continua ad essere al centro delle polemiche. Sono soprattutto i piccoli azionisti che in queste ore stanno mostrando di gradire poco la mega buona uscita dell’ AD a seguito dell’ improvviso addio. Saranno circa 30 i milioni che l’ ex amministratore delegato si porterà a casa dopo l’ esperienza, durata solo pochi mesi, con la compagnia telefonica.

La Tim post Cattaneo
La Tim del post Cattaneo. Un’ offerta sempre più da media company. Bollorè vorrebbe usare Telecom per fare la pace con Berlusconi.

Certo è che Cattaneo, come conferma il Gruppo, ha raggiunto, con ampio anticipo gli obiettivi predefeniti. E soprattutto, in circa un anno, ha cambiato il profilo dell’ azienda tracciando quella che sarà l’ offerta di TIM per il futuro prossimo.

Intanto però voci vicine a Cattaneo e al Gruppo Telecom Italia ci tengono a sottolineare che i motivi dell’ addio non sono da attribuirsi alla recenti tensioni tra azienda e Governo sulle questioni della banda ultra larga e delle cosiddette aree bianche. Cattaneo aveva la piena fiducia degli azionisti e non avrà certo problemi a trovare un nuovo impiego altrettanto prestigioso.

In molti, in queste ore, lo danno per vicino a Mediaset. E nella questione TIM – Telecom è coinvolta in qualche modo proprio Cologno Monzese, anche se non direttamente. Perché in entrambe le società è presente Vivendi di Bollorè che starebbe pensando di usare la telco per seppellire l’ ascia di guerra con Fininvest. Giorni fa, vi abbiamo riportato il rumor di una possibile alleanza Tim – Mediaset per i diritti di Serie A di calcio.

Solo uno dei possibili terreni nei quali la nuova TIM imparerà a competere. Un’ azienda di telecomunicazioni sempre più spiccatamente quadruple play. Un terreno, quello dei contenuti da veicolare online, tutto da scoprire ma nel quale TIM ha già messo un piede, ben stabile, con l’ esperienza Tim Vision. Film, serie, documentari, show e anche lo sport.

La nuova offerta di Tim. Dalle telecomunicazioni alla media company

Vivendi vuole modernizzare Telecom. Da telco e media company. E’ questo il profilo che dovrà assumere l’ ex monopolista nei prossimi mesi. Così da sviluppare una proposta unica e smarcarsi in qualche modo dalla concorrenza diretta solo sul prezzo.

Insomma il futuro che Bollorè vuole far assumere a Telecom Italia è basato su reti fisse e mobili, con fibra e 5G ma soprattutto sulla sfida dell’ over the top. Mercato al momento appannaggio di Netflix.

Un’ azienda moderna e pronta ad operare su più fronti che operi in una logica paneuropea grazie all’ impero che Bollorè già possiede ma che sta man mano ottimizzando in maniera sinergica. Da Canal+, alle compagnie telefoniche. Dal fornitore, al distributore. Così da creare il primo colosso europeo pronto a frenare l’ avanzata americana nel nuovo mondo delle telecomunicazioni.

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