Orange, il gruppo francese delle telecomunicazioni, sta dando vita alla sua banca.
La particolarità: una banca da smartphone con spese ridotte e gestibile tramite cellulare, da cui si potranno effettuare pagamenti e addirittura richiedere prestiti.Orange diventa una banca in Francia

La banca Orange partirà a luglio, con 140 “boutique”: punti vendita dislocati in tutta la Francia per fornire assistenza.

Si tratta del primo operatore delle telecomunicazioni a lanciare servizi bancari on line.
Orange, guidata dall’amministratore delegato Stephane Richard, aveva acquisito il 65% dell’attività di banking on line di Groupama, la Groupama Banque, dopo aver ricevuto il via libera dall’Unione Europea.

Occhi puntati su Orange da parte delle banche tradizionali e on line, dal momento che i servizi potrebbero arrivare anche in Italia, se il gruppo francese confermasse il suo interesse nell’acquisto di una quota di Vivendi in Telecom Italia.

In realtà per il momento Stephane Richard resta molto abbottonato, smentendo prudentemente il suo interesse verso il mercato italiano, confermando però di osservare molto da vicino cosa accade attorno a Telecom.

Queste dichiarazioni cambiano lo scenario italiano, dal momento che l’Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha imposto alla Vivendi di scendere sotto al 10% delle azioni o in Telecom o in Mediaset, dove anche la società francese ha il 30%.
Lo scambio azionario tra Orange e Vivendi era l’opportunità più prevedibile.

Il parziale dietrofront di Orange potrebbe essere stato causato dalla prossima entrata nel mercato italiano di Iliad ( Free Mobile), il gestore mobile di Xavier Niel, che potrebbe arrivare nel nostro Paese nei prossimi mesi o al massimo al’inizio del prossimo anno, che già in Francia si è rivelato una gatta da pelare con le sue offerte stracciate, costringendo gli altri operatori ad abbassare le tariffe per reggere la concorrenza.

Lo ha dichiarato abbastanza apertamente Richard Parlando all’evento dedicato alla telefonia ”Show Hello”, affermando che al momento in Italia “ci sono dei player già attivi e un mercato che avrà qualche scossone con l’arrivo di un nuovo operatore nel mobile che conosciamo bene”.

Iliad, il cui sbarco in Italia è slittato di qualche mese, si prepara a diventare il quarto gestore telefonico italiano.

Orange quindi per ora resta alla finestra a guardare lo scenario italiano, restando possibilista. Certamente, per ora Orange non vuole entrare in TIM.

Secondo alcuni analisti, il gruppo francese è pronto a sbarcare in Italia appena la situazione politica sarà più stabile.

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